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Amministrative 2026, dove si vota in Umbria e i candidati

Entra nel vivo la corsa alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 in Umbria. Oggi, 24 aprile, fino alle 20 e domani 25 aprile dalle 8 alle 12 potranno essere presentate tutte le candidature alla carica di Sindaco e le liste collegate. Dopo la maxi tornata del 2024, soltanto per 6 comuni umbri sarà tempo di eleggere sindaco e consiglio comunale.  

Quali sono i comuni che voteranno a maggio e le varie tappe

Le amministrative in Italia interesseranno circa 900 comuni,  di cui 122 con popolazione superiore a 15 mila abitanti e 778 pari o inferiori a 15 mila abitanti. Di questi 666 comuni di regioni a statuto ordinario e 234 a statuto speciale per un totale di 6.663.892 elettori. Lo slittamento di un anno rispetto alla normale scadenza quinquennale delle consiliature è dovuto al rinvio delle elezioni amministrative del 2020 al mese di settembre, causato dalla pandemia di COVID-19. Oggi e domani verranno presentate le liste a cui poi seguirà l’esame delle candidature da parte della Commissione elettorale circondariale e l’avvio delle operazioni di verifica delle candidature alla carica di Sindaco e delle liste dei candidati al consiglio comunale. Il 26 aprile è il termine per la conclusione dell’esame da parte della commissione elettorale delle candidature presentate.

Amministrative 2026, dove si vota in Umbria

In Umbria i comuni coinvolti dalle amministrative sono 6, di cui 4 in provincia di Terni (Attigliano, Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Giove) e due in provincia di Perugia (Scheggino, Valfabbrica) per un totale di circa 12mila residenti coinvolti, di cui 8mila nel Ternano. Tutti con popolazione inferiore a 15mila abitanti, quindi senza possibilità di ballottaggio, a meno che i candidati escano dallo spoglio con un risultato di parità.  

I comuni della provincia di Perugia

Valfabbrica, sfida tra sindaco uscente ed ex vicesindaco

A Valfabbrica a contendersi la guida del Comune nelle prossime elezioni comunali saranno due figure che conoscono bene la macchina amministrativa: il sindaco uscente Enrico Bacoccoli e l’ex vicesindaco Werther Grasselli.

Bacoccoli punta tutto sulla continuità. La sua ricandidatura nasce dalla volontà di non interrompere un percorso definito “concreto e tangibile”. Al centro della sua proposta c’è la lista civica “Insieme per crescere ancora”, un progetto che rivendica i risultati ottenuti in cinque anni di presenza costante sul territorio.

Grasselli, già vicesindaco con la giunta Di Simone, che si presenta alla guida di una lista civica alternativa proponendo quello che definisce un nuovo modello politico. La sua critica muove da una percezione di “stasi” su temi come lo sviluppo economico e la transizione ecologica. Grasselli parla di una“rivoluzione gentile”, un approccio che mira al ricambio generazionale e a una gestione più dinamica del territorio, soprattutto in vista della possibile perdita di strumenti come la zona ZES.

Scheggino, contro Dottori una lista di centrosinistra

A Scheggino il sindaco uscente Fabio Dottori, al secondo mandato, ha già depositato questa mattina la propria lista (civica ma vicina al centrodestra). Dopo diversi anni tornerà a sfidarlo una lista civica vicina al centrosinistra. A guidarla dovrebbe essere Paolo Chiappini. Sfida a due, dunque, salvo sorprese.

I comuni della provincia di Terni

Ad Attigliano Nicchi sfida il sindaco sfiduciato (sostenuto dal Pd)

Ad Attigliano il sindaco Leonardo Fazio, eletto con il centrodestra, è stato sfiduciato dalla sua maggioranza nei giorni scorsi, con il Comune che è stato commissariato. Ci riproverà con la lista “Scelta civica per Attigliano”, che vede insieme varie forze politiche, anche di centrosinistra. In lista anche i consiglieri della passata opposizione, a partire dalla segretaria del Pd Martina Soldi.

“Ho sottoscritto la mia candidatura nella lista ‘Scelta Civica per Attigliano’, insieme agli altri due consiglieri che con me compongono il gruppo consiliare di Idea Comune. Questa scelta arriva dopo un periodo di confronto con il sindaco uscente Leonardo Fazio con cui, dopo cinque anni di confronto, anche serrato, sui provvedimenti presi dalla sua maggioranza, ci siamo trovati d’accordo su alcuni principi fondamentali dell’azione amministrativa e del governo del Paese” ha spiegato la Soldi.

Contro Fazio si candida a sindaco un politico di lungo corso: l’ex alleato Daniele Nicchi, con “Il polo per Attigliano”. Già primo cittadino per tre mandati, poi consigliere regionale per il centrodestra (eletto con la Lega e poi passato a Fratelli d’Italia) dal 2019 al 2024, Nicchi torna a mettere l’amministrazione locale tra le sue priorità.

Calvi dell’Umbria, Spaccasassi cerca di prendere il testimone da Grillini

A Calvi dell’Umbria il sindaco uscente, con due mandati alle spalle, Guido Grillini della lista civica “Calvi tradizione e innovazione”, eletto il 31 maggio 2015 e riconfermato nel settembre 2020 con il 77,88% dei voti, ha deciso di non ricandidarsi. Lascia in favore del suo vice, Sandro Spaccasassi, candidato nella stessa lista civica. Avrebbe potuto ricandidarsi per la terza volta ma si è rifiutato (dal 2024 per i piccoli comuni è stato eliminato il limite dei due mandati). Non è al momento chiaro se la sua sarà l’unica lista in ballo a queste amministrative a Calvi.

Ferentillo, sfida Costantini – Torlini

A Ferentillo la sindaca uscente, Elisabetta Cascelli, eletta nel 2020 per la civica centrodestra con il 54,5% dei voti, avrebbe deciso di abbandonare. La sfida dovrebbe essere tra il suo attuale vice, Massimiliano Costantini, e il consigliere di “Armonia Solidarietà Sicurezza” Sebastiano Torlini

Giove, Benigni sfida il sindaco uscente Morresi

A Giove, Rita Benigni 58 anni, docente universitaria e avvocato sarà la candidata di centrosinistra a sindaco di Giove, contro l’attuale primo cittadino Marco Morresi, candidato per la coalizione di centrodestra. La Benigni ha annunciato i nomi della sua lista GioveSì: Alessandro Vallerignani, Francesco Paris (consigliere di minoranza uscente), Roberta Beranzoni, Andrea Giuliani (figlio del consigliere ed ex assessore Alvero Giuliani), Nico Ippoliti e Rosella Pornelluzzi (ex consiglieri di maggioranza dell’ultima amministrazione Parca), Francesco Sisti, Valerio Maria Listanti, Roberta Bartolini, Fabrizio Rosati (fratello di Marco, già vicesindaco e presidente del consiglio nelle giunte Parca ed ex consigliere provinciale).

Nella lista di Morresi sono certe le candidature del vicesindaco Pierluigi Moriconi, della presidente del consiglio comunale Rosanna Chieruzzi e del consigliere già vicesindaco Fabio Corvi.

Come si vota

Nei comuni sotto i 15 mila abitanti, il sindaco viene eletto con metodo maggioritario first-past-the-post. Ha collegati alla sua figura una lista di candidati a consiglieri comunali. Alla lista vengono assegnati tanti voti quanti ne prende il sindaco. Alla lista del sindaco eletto sono attribuiti i due terzi dei seggi del Consiglio comunale, mentre gli altri sono ripartiti con il sistema proporzionale tra le altre liste. Nei comuni sopra i 15 mila abitanti viene eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi. Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si procede al ballottaggio. L’attribuzione dei seggi al Consiglio comunale avviene dopo l’elezione del sindaco: le liste ad esso collegate ottengono il 60% dei seggi. Gli altri sono ripartiti con metodo proporzionale e una soglia di sbarramento al 3%.

(Hanno collaborato Davide Baccarini e Sara Fratepietro)