NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Donald Trump non ha parlato del passato. Ha parlato del futuro.
Formalmente il Presidente degli Stati Uniti ha dedicato il suo raro discorso televisivo alle elezioni del 2020, tornando ancora una volta a sostenere, senza prove riconosciute dalle autorità e dai tribunali, che gli siano state rubate. Ma in realtà il vero messaggio era rivolto alle elezioni di metà mandato del prossimo novembre. Trump ha definito il sistema elettorale americano “così rotto e così vulnerabile che nessuno può difenderlo”. Ha accusato membri del cosiddetto deep state di aver “nascosto e minimizzato l’entità delle interferenze della Cina”, presentando nuovi documenti dell’intelligence appena desecretati che dovranno ora essere analizzati e verificati.
xo9/fsc/gtr
Formalmente il Presidente degli Stati Uniti ha dedicato il suo raro discorso televisivo alle elezioni del 2020, tornando ancora una volta a sostenere, senza prove riconosciute dalle autorità e dai tribunali, che gli siano state rubate. Ma in realtà il vero messaggio era rivolto alle elezioni di metà mandato del prossimo novembre. Trump ha definito il sistema elettorale americano “così rotto e così vulnerabile che nessuno può difenderlo”. Ha accusato membri del cosiddetto deep state di aver “nascosto e minimizzato l’entità delle interferenze della Cina”, presentando nuovi documenti dell’intelligence appena desecretati che dovranno ora essere analizzati e verificati.
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