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Ambiente, “Salviamo la Valnerina” – A Ferentillo l'assemblea organizzata dal Comitato di Arrone

Redazione

Ambiente, “Salviamo la Valnerina” – A Ferentillo l'assemblea organizzata dal Comitato di Arrone

Gio, 04/04/2013 - 14:50

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Riccardo Foglietta

Si è svolta ieri sera, presso il teatro comunale di Ferentillo (località Matterella), un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato per la tutela della salute e dell'ambiente del Comune di Arrone. Numerose le persone presenti all’incontro, circa un centinaio, che nella sua seconda parte è stato caratterizzato da toni della discussione piuttosto accesi e che ha visto il presidente del Comitato, Alessandro Marin, ed il vicepresidente Francesco Raggi introdurre gli argomenti all’ordine del giorno e fare da moderatori. L’argomento principale della serata è stato rappresentato, ovviamente, dalla centrale a biomassa che i residenti della Valnerina hanno visto sorgere, senza esserne stati preventivamente informati, sul proprio territorio. Successivamente alla proiezione di un video esplicativo, concernente i possibili effetti negativi per la salute derivanti dalla combustione degli oli vegetali utilizzati all’interno delle centrali a biomassa, ha preso la parola il vicepresidente Raggi, che dopo aver specificato di essere un medico ha dichiarato: “Le nanoparticelle si liberano nell’aria a seguito della combustione ed i filtri presenti nelle centrali a biomassa riescono a bloccarne solo la parte più grossolana. Tali emissioni comportano, innegabilmente, un aumento dei fattori di rischio per la salute dei residenti, rischio che può concretizzarsi sotto forma di patologie inerenti l’apparato respiratorio e quello circolatorio. Si tenga conto, inoltre, che un peggioramento delle condizioni ambientali comporterebbe un deprezzamento degli immobili e dei beni prodotti nel territorio.” Queste le parole, invece, del presidente Marin: “Prima di tutto voglio ribadire che il Comitato è indipendente rispetto a qualsiasi partito ed accoglie al suo interno chiunque sia interessato a difendere la propria salute e quella dei suoi cari. Il Comitato, inoltre, si relaziona in maniera democratica e rispettosa nei confronti di tutti. Bisogna assolutamente evitare le strumentalizzazioni, esercitate da chi è interessato a cavalcare le nostre iniziative per secondi fini. Il Comitato – ha continuato Marin – sta portando avanti la sua causa in rete con gli altri Comitati umbri e, parallelamente, si sta avvalendo della consulenza sia di due legali che di un ingegnere. Ritengo che, per riuscire nel nostro intento, sia necessario ottenere degli atti politici da parte delle amministrazioni locali, ovvero delle delibere che stabiliscano in maniera inequivocabile che i cittadini non vogliono impianti di questo tipo sul proprio territorio e che, qualora dovessero essere realizzati, dovrebbero essere situati ad almeno cinque chilometri di distanza dal centro abitato. Il Comune di Arrone ha già emesso una delibera di questo tipo e stiamo cercando di ottenere lo stesso tipo di tutela, da un punto di vista amministrativo, per altri Comuni.” Successivamente ha chiesto e ottenuto la parola il sindaco di Ferentillo Paolo Silveri: “Nel prossimo consiglio comunale verrà discussa la delibera in questione, che personalmente sono pronto ad avallare. Chiedo, però, al Comitato: sarà sufficiente per impedire che la centrale entri in funzione oppure sarebbe opportuno chiedere una perizia neutrale, per verificare la nocività delle emissioni in questione ed ottenere la sospensione dei lavori in attesa della risposta?” Fabio Neri, esponente del Comitato No Inceneritori Terni, ha risposto alla domanda con questo intervento: “Purtroppo gli impianti di questo tipo vengono autorizzati prima che entrino in funzione, sulla base di tabelle di riferimento. Il fatto che alcuni parametri siano stabiliti per legge, però, non significa che emissioni con quei parametri non siano nocive; le soglie, infatti, non indicano una quantità nociva ma una quantità che nell’arco delle ventiquattro ore non procura necessariamente patologie. Cosa succede però – ha concluso Neri – se i cittadini vengono a contatto, ventiquattro ore su ventiquattro e giorno dopo giorno, con queste quantità minime? L’inceneritore di Brescia è un impianto considerato a norma, eppure è stata rilevata la presenza di diossina perfino nel latte.” Il confronto, anche acceso, che ha coinvolto i cittadini ed i rappresentanti delle istituzioni locali presenti in sala ha trovato una conciliazione nelle parole finali del presidente Marin: “Voglio ringraziare il Comune di Ferentillo per l’impegno che si è assunto in questa sede. L’undici maggio, a Terni, si svolgerà una manifestazione di protesta contro il Piano energetico regionale che coinvolgerà tutti i Comitati ed a cui siete invitati a partecipare. Ora possiamo tornare a casa con il sorriso, perché abbiamo la consapevolezza che vale la pena impegnarsi per cause di questo tipo.”

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