Amanda Knox torna a Perugia, "non sono più la biondina ingenua di 10 anni fa" - Tuttoggi

Amanda Knox torna a Perugia, “non sono più la biondina ingenua di 10 anni fa”

Redazione

Amanda Knox torna a Perugia, “non sono più la biondina ingenua di 10 anni fa”

Torna per "chiudere un cerchio" ha annunciato a People e confrontarsi col sistema giudiziario che l'ha condannata e poi assolta per l'omicidio di Meredith Kercher
Gio, 17/08/2017 - 13:28

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Per Amanda Knox Perugia è stata prima una “destinazione da sogno”, come esperienza di studio all’estero per una ventenne americana, poi è diventata un luogo di paura e terrore con l’arresto e l’accusa (per la quale è stata condannata in primo grado e poi assolta in via definitiva insieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito) di aver ucciso la 21enne Meredith Kercher.  Inizia così il servizio esclusivo di People Crime  che ha intervistato Amanda a sei anni dalla sua scarcerazione e a quasi dieci anni dalla notte dell’omicidio di Mez.

Amanda oggi ha 30 anni e annuncia che si sta preparando a far ritorno in Italia e a Perugia in particolare. Il motivo? è “L’unico modo che avrò di chiudere letteralmente il cerchio con questa vicenda”, dice. “So che Perugia è probabilmente il posto meno accogliente per me in tutto il mondo. E questo è spaventoso, ma significa anche molto, non avere paura di un posto e vedere Perugia attraverso gli occhi di mia famiglia”.

“La mia famiglia ha vissuto per anni a Perugia per sostenermi e starmi vicini e così hanno stretto amicizie e rapporti” spiega Knox. “Io mi sono particolarmente legata al sacerdote del carcere, ricordi che per me contano ancora”.

Amanda Knox ha passato quattro anni in cella, ma quando nel primo processo di appello nel 2011 è stata assolta è tornata immediatamente a Seattle, sua città natale, dove ha trovato nuovo amore (scrive People) e una nuova occupazione come attivista per un’associazione che si occupa di errori giudiziari.

“Voglio tornare indietro e vivere un luogo come una persona qualunque, e conservare un ricordo di Perugia che non sia l’uscita dall’aula di giustizia scortata dalla polizia e fuggire dai paparazzi”, dice Knox. Ma da quando è tornata in America Amanda è diventata una scrittrice e per questo il suo viaggio avrà anche un altro scopo, quello di fornire il capitolo conclusivo al suo ultimo libro.  Knox descrive il progetto come “in parte una sorta di memoriale, e in parte un documento di giornalismo investigativo, sul sistema giudiziario raccontandolo dal punto di vista di una donna che lo ha attraversato”. 

Si dice “emozionata” per il suo prossimo viaggio a Perugia, “È passato un decennio, e nel frattempo ho fatto molti progressi ma questo viaggio è certamente il prossimo passo di un processo che mi ha portato a non essere più la ragazza dai capelli biondi e un po’ ingenua.

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