Spoleto

Altre scritte anarchiche in Umbria per Sara Ardizzone | Le indagini

Sara è viva, i morti siete voi“. Il messaggio, accompagnato dalla “A” cerchiata, simbolo anarchico, è apparso su un muro del centro storico di Spoleto. Insieme a un altro, dello stesso tenore: “Chi lotta può morire, chi non lotta è già morto. Ciao Sara, Ciao Sandro”. In una città che negli anni era stata frequentata da Sara Ardizzone, la ragazza morta insieme al compagno Alessandro Mercogliano per la deflagrazione di quella che, presumibilmente, era una bomba rudimentale che stavano confezionando in un casolare nelle campagne romane del parco degli Acquedotti a Roma.

Una scritta comparsa a Spoleto, dopo quella di Perugia, dove Sara, da giovanissima, aveva frequentato il Liceo Classico “Mariotti”, iniziando il suo impegno politico come rappresentante della Consulta degli studenti.

Scritte che sono monitorare dalla Digos, che sta indagando anche sulle frequentazioni umbre della ragazza negli ambienti anarchici, in particolare a Perugia, Foligno e Spoleto.

Così come si continua ad indagare sulle finalità dell’ordigno esploso. Il custode del casolare conferma che l’ingresso dell’edificio, situato in una zona isolata, presentava dei segni di effrazione già dalla giornata di giovedì. Tra i possibili obiettivi vicini al luogo dell’esplosione, gli investigatori indicano la caserma dei carabinieri e il polo anticrimine sulla Tuscolana, che ospita gli uffici operativi centrali e investigativi della Direzione centrale anticrimine che gestisce le attività investigative del Servizio centrale operativo.

Per questo, gli inquirenti stanno controllando il contenuto dei cellulari che i due attivisti avevano lasciato nell’abitazione romana che occupavano, presumibilmente per non essere tracciati. Si cercano possibili complici, anche setacciando sul web la rete di blog e siti anarchici che in questo ore hanno inneggiato a Sara e Alessandro. E i luoghi, nel Lazio e in Umbria, dove sono comparse le scritte.

Sale intanto l’attenzione in vista della manifestazione “No Kings” in programma a Roma sabato mattina, per la quale sono attesi almeno 15mila manifestanti, che sfileranno contro la guerra da piazza della Repubblica a San Giovanni.