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All’I.T.T. di Foligno, concluso il ciclo di conferenze su “Neocolonialismo e Schiavitù moderne”

Redazione

All’I.T.T. di Foligno, concluso il ciclo di conferenze su “Neocolonialismo e Schiavitù moderne”

Organizzato dalla Omnes oltre i confini e dal Gruppo Hodi Hodi con il patrocinio del Comune di Foligno.
Mer, 27/03/2019 - 17:47

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All’I.T.T. di Foligno, concluso il ciclo di conferenze su “Neocolonialismo e Schiavitù moderne”

Sabato 23 marzo 2019 si è concluso, anche per le scuole, il Ciclo di incontri “Neocolonialismo. Schiavitù moderne”, organizzato dalla Omnes oltre i confini e dal Gruppo Hodi Hodi con il patrocinio del Comune di Foligno.

Jean Baptiste Sourou, docente universitario e scrittore originario del Benin che vive in Italia e lavora tra Italia e Africa, ha offerto agli studenti dell’I.T.T. “Leonardo da Vinci” e dell’I.T.E. “Feliciano Scarpellini” di Foligno un approfondimento analitico che ha portato a termine un percorso complesso, ampio e ricco di spunti al quale i giovani studenti hanno partecipato con attenzione, curiosità e spirito critico.

Un itinerario che si è sviluppato attraverso vari punti di vista: iniziato da una panoramica più ampia attraverso le inchieste del giornalista Silvestro Montanaro (L’Africa e le migrazioni: bugie e verità), passato da un focus sulle dinamiche economiche che muovono gli interessi nel grande continente africano, secondo la lettura dell’economista Ilaria Bifarini (Alle origini delle migrazioni: l’austerity), fino alla forte voce africana del professore e scrittore del Benin (Perché partono? Itinerario storico, socio – politico e ambientale delle migrazioni forzate dall’Africa). Un quadro, quello delineato, che ha mirato a fornire strumenti per ulteriori approfondimenti e, soprattutto, volto ad eliminare il senso di paura che può derivare da un fenomeno di grande portata poco conosciuto e difficile da decifrare.

Un bilancio di grande soddisfazione anche per la dirigente Rosa Smacchi che a conclusione di questa iniziativa ha voluto ricordare che “Solo la conoscenza apre alla curiosità e alla voglia di sapere permettendo ad ogni uomo di riconoscersi come cittadino del mondo”

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