Categorie: Economia & Lavoro Spoleto

ALLARD MARX SVELA LE SUE CARTE “ALZI LA MANO IL PARTITO CHE NON TIENE A SPOLETO”

Dopo gli incontri con il Sindaco Brunini, il Vice Sindaco Benedetti ed altri interessati, Allard Marx titolare della Incide, architetto e autore della recente campagna “Nuovo Piano di Sviluppo e Comunicazione per Spoleto”, spiega la sua strategia in dettaglio e ne rivela i prossimi passi. Annuncia la creazione della SDC – Spoleto Development Corporation Ltd, entità legale registrata a Londra, per veicolare eventuali investitori esteri nello sviluppo e/o gestione delle varie strutture ed iniziative.

La Politica.Sottolinea che questa iniziativa non ha colore politico. Può appartenere a qualsiasi partito in carica. E sicuramente, visto che è un impegno che deve durare nel tempo, minimo dieci anni, passerà magari per varie amministrazioni.Ritiene che è una cosa concreta, logica, condivisibile da tutti. Dovrebbe essere indiscutibile come obiettivo indipendentemente dai partiti. Anzi, tutti i partiti si dovrebbero connettere a questa iniziativa. Senza l’aderenza di ogni partito non può funzionare. Questo tipo di piano di sviluppo è un contratto che la città firma con se stessa. “Alzi la mano il partito che non vuol vedere crescere economicamente la propria città! Il nostro piano è un piano senza senza partito. È il piano della ragione. Del ragionamento logico, dell’economia.” E se il Comune, eventualmente per via della SDC – Spoleto Development Corporation, firmerà contratti con imprenditori, costruttori, o catene alberghiere, questi contratti devono essere intoccabili da eventuali cambiamenti di amministrazione. Nel mondo Anglo-Sassone, si creano ‘Development Corporation’ apposite per veicolare questi tipi di operazione. Queste Agenzie/Aziende stanno fuori dalla Politica e sono immuni da eventuali cambiamenti di amministrazione. Servono non solo per il Turismo, ma anche per attrarre nuovi investimenti, nuove industrie in una zona. Anche in Italia esistono ‘Patti Comunitari’ che assomigliano a questo tipo di ente. In questo caso, ora, l’entità legale è già stata creata. La Spoleto Development Corporation è per ora un ‘recipiente vuoto’ senza azionisti, ma è comunque pronta per eventuali partecipazioni. I Dialoghi intercorsi I primi dialoghi al Comune sono stati promettenti e vi è stata una grande comprensione reciproca. Sono state esaminate varie possibili strade di collaborazione e spera davvero di poter concretizzare una collaborazione a breve scadenza. Quanto la Città ha a disposizione e sta già facendo. Essendo stato ospite del Sindaco e avendo visitato vari spazi di proprietà dello Stato, della Regione e del Comune stesso, Marx si è potuto rendere conto ulteriormente del patrimonio strutturale che la città può mettere a disposizione per la propria crescita. Ha anche conosciuto vari imprenditori che investono in Spoleto. Imprenditori che organizzano attrazioni, eventi, manifestazioni ecc. con rischio economico privato. Il Comune stesso lo fa. Tutto ciò è ottimo e dà vita alla città. Innanzi tutto per i cittadini, ma anche per i visitatori potenziali. Sottolinea nuovamente che la sua azienda non è assolutamente in concorrenza con queste iniziative. Anzi. Chiarifica che non sono organizzatori, o gestori di eventi. Quello non è il mestiere della INCIDE. Vuole veicolare un flusso di turismo addizionale che potrebbe avvantaggiare gli avvenimenti e le manifestazioni già nel calendario Spoletino. Ivi compreso il Festival risanato, che funge come trampolino di lancio per il posizionamento, l’identità per la città, che propone. “Lì dove le arti e la creatività fioriscono”. Durante la campagna diretta ai cittadini di Spoleto ha ritenuto utile comunicare alcuni altri concetti che pensa siano importanti per portare un flusso maggiore di persone durante le 49 settimane in cui il Festival non c’è. • Il confronto con altre città concorrenti nel mondo invece che con i vicini di vallata. • La necessità di una coerenza d’immagine in assoluto e continuità nelle comunicazioni all’estero che devono esistere. Nessuno verrà in un posto di cui non è venuto a conoscenza e/o che non invoglia alla visita e una permanenza di varie notti. • Delle prime idee che possono essere elaborate in comunicazioni (copertura redazionale e pubblicità) mirate. Queste dovrebbero costare molto meno e ottenere migliori risultati che grosse campagne pubblicitarie sparpagliate. Gli Spoletini Molti Spoletini ‘illuminati’ pensano che gli altri non lo siano. Contrariamente a quanto gli era stato riferito, Marx ha incontrato molti Spoletini ‘pronti alla partenza’, scattanti, entusiasti. Serviva magari proprio una visione espressa in termini visivi, alcune strategie iniziali, l’esperienza e i contatti del mestiere all’estero. La Collaborazione con Spoletini, come ad esempio Elisabetta Severini, nominata Design Director del Progetto per la INCIDE. La professionalità, la creatività e l’impegno ci sono a Spoleto. La Severini si è dimostrata non solo al livello di design che si collocherebbe facilmente da noi anche a Londra, o New York, ma si è dimostrata ottima intermediaria per accedere ai vertici della città. Si è mossa come una persona che troverebbe un ruolo anche in un’Ambasciata. Il ruolo della INCIDE L'azienda fondata da Marx 17 anni fa, ha esperienza mondiale nello sviluppo di prodotti, attività, management e comunicazione. Vuole agevolare situazioni che possano dare più lavoro agli Spoletini. In un contesto dove la Regione Umbria ha avuto un aumento di visitatori dell’1% rispetto all’anno precedente, ma dove invece Spoleto ha subito un calo del 7%, è ovvio che ormai si tratta di agire, di entrare subito nell’operativo.La azienda si propono per due ruoli contemporanei.Uno è di cercare partner/investitori/gestori per gli spazi principali a disposizione. Specificamente:• Un complesso Alberghiero e Convegni con albergo/ghi nella zona Anfiteatro • la ICU – International Creative University con sede nella zona Anfiteatro, ma magari con scuole collocate in vari altri spazi nella città. • Un mercato coperto possibilmente nello spazio attualmente conosciuto come il Mattatoio. L’altro, in contemporanea, è di gestire la coerenza comunicazionale del nuovo marchio “Spoleto” già creato per la campagna appena finita. Questo marchio dovrebbe essere riportato fedelmente in tutte le comunicazioni turistiche. Ma vuole anche incominciare con la divulgazione del marchio per mezzo di comunicazioni all’Estero. Paesi di punta saranno la Gran Bretagna e l’Irlanda, che sono già grandi fan dell’asse Umbria-Toscana e che, grazie alle loro forze economiche attuali, detengono la più grande incidenza di turisti di livello medio-alto: il target per Spoleto. I messaggi di punta dovrebbero prendere spunto inizialmente da idee facili da implementare per via di copertura redazionale o azioni molto mirate per riviste specializzate. In seguito il centro Alberghiero e Convegni, la ICU e così via. Si tratta di un contratto minimo di 5 anni. I risultati verranno ma non certo subito. Ci vuole tempo e uno sforzo sostenuto e sempre in crescita. “Il ponte tra il parlare e il fare è costruito con strategie, il consenso, le competenze e i fondi. Il ponte tra il fare e il comunicare è costruito con le stesse cose”.