AL VIA DOMANI LA XVII^ EDIZIONE DEI GIOCHI INTERNAZIONALI DI MATEMATICA - Tuttoggi.info

AL VIA DOMANI LA XVII^ EDIZIONE DEI GIOCHI INTERNAZIONALI DI MATEMATICA

Redazione

AL VIA DOMANI LA XVII^ EDIZIONE DEI GIOCHI INTERNAZIONALI DI MATEMATICA

Ven, 19/03/2010 - 09:00

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Sabato 20 marzo si terrà presso la Scuola Media Dante Alighieri la 17° edizione nazionale dei Giochi Internazionali di Matematica organizzati dall'Università Bocconi di Milano. I partecipanti, previsti complessivamente 225, provenienti da 11 Scuole della Provincia di Perugia, inizieranno alle ore 14,00 a cimentarsi in grandi e piccole sfide matematiche. La ” Dante Alighieri ” che da molti anni è Sede per l'Umbria di questa manifestazione, prende spunto quest'anno per fare una riflessione sulla demonizzata, inaccessibile, ansiogena matematica, croce e delizia di studenti, docenti e genitori, talora triste primato di classifiche valutative e statistiche negative in ambito nazionale o europeo. La nostra Regione stessa è rilegata tra le ultime regioni italiane relativamente ai risultati delle prove INVALSI sostenute dagli studenti delle classi terminali di scuola primaria e secondaria nello scorso anno scolastico.

Oltre a formule da memorizzare, procedimenti da seguire, definizioni da ripetere parola per parola, simboli astrusi da manipolare, esiste un altro volto dei numeri? Si può sfuggire dall'equazione ” ora di matematica = noia + fatica “? Secondo il ricercatore matematico Paul Lockhart, gli studenti che vanno a scuola e gli insegnanti della materia possono insieme sfuggire alla noia facendo della vera matematica, giocherellando nella realtà matematica. Paul Lockhart ha idee molto forti riguardo a come andrebbe insegnata la matematica nella scuola dell'obbligo : ” Se non vi interessa fare delle scoperte, cercare di comprendere, se non vi dà emozioni la materia che insegnate, se non vi fà correre i brividi lungo la schiena, come potete definirvi insegnanti di matematica? Al contrario se vi piace lavorare con i ragazzi e fare gli insegnanti è il vostro desiderio, allora giocate con la realtà matematica, scoprite, esplorate quel mondo immaginario, incuriositevi e fate incuriosire! “. Secondo lui, fare matematica dovrebbe sempre voler dire scoprire schemi ed elaborare spiegazioni eleganti e significative. La matematica non consisterebbe nell'erigere barriere ( definizioni, simboli, termini ) tra gli insegnanti e l'intuito degli studenti e nel rendere complicate le cose semplici; la matematica consiste nel rimuovere gli ostacoli che intralciano l'intuito e nel mantenere semplici le cose semplici. Alla fine non si sa se sarà più orgoglioso l'allievo o il docente. Anche il Prof. Vaccarino, matematico del Politecnico di Torino, coglie l'altro volto dei numeri : ” Chiunque conosca un matematico e l'abbia visto lavorare alla lavagna avrà notato dipinta sul suo volto un'espressione particolare mentre scrive formule e parla animatamente, è la stessa faccia che ha un bambino che fà un castello di sabbia sulla spiaggia “. I bambini sanno che imparare e giocare è la stessa cosa, è triste che una volta cresciuti se ne dimentichino! E il gioco è la dimensione più intima del fare matematica. D'altronde la storia della matematica è intessuta di giochi, enigmi, paradossi, rompicapo che hanno spesso spinto alla scoperta di nuove aree di studio. In conclusione, cogliendo l'occasione della sfida dei Giochi Matematici di sabato 20 marzo, riflettiamo. Questo potrebbe essere un invito agli insegnanti a godere della realtà matematica nella propria immaginazione in modo tale da togliere agli studenti l'inutile assurdità della noia della loro ora di matematica, sperando che pensino a cose interessanti anche se guardano fuori dalla finestra, aspettando che suoni la campanella, mentre il docente prova piacere e trasmette loro piacere perchè la matematica è la musica della ragione, è interessante e divertente.


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