La Città di Spoleto ricorda il Maestro Gian Carlo Menotti. Nel terzo anniversario della sua scomparsa, l'indimenticabile fondatore del Festival dei Due Mondi verrà ricordato con un concerto dell'orchestra “I Solisti di Perugia”, che si terrà presso il Teatro Nuovo, Domenica 31 gennaio 2010 alle ore 17,30.
“Il concerto di domenica sarà un momento molto significativo in cui la città di Spoleto ricorderà la figura del suo amato Maestro Gian Carlo Menotti – ha spiegato il sindaco Daniele Benedetti – Come amministrazione stiamo già lavorando affinché il 2011, in occasione dei cento anni dalla nascita del Maestro, venga ricordato come l'anno menottiano. Abbiamo preso contatti con il sindaco e il vice sindaco di Cadegliano-Viconago, sua città natale, per lavorare insieme al programma del prossimo anno e stiamo finalizzando la costituzione di un Comitato Promotore deputato all'organizzazione di tutte le iniziative”.
Il programma prevede musiche di: Samuel Barber “Adagio per Archi op. n°11”; Edward Benjamin Britten “Simple Symphony” op. n°4″ ,”Boisterous Bourréè”, “Playful Pizzicato”, “Sentimental Sarabande”, ” Frolicsome Finale”. Il secondo tempo si aprirà con: “Crisantemi” Elegia per Archi di Giacomo Puccini e di Giuseppe Verdi il “Quartetto in Mi min” – Versione per Orchestra Allegro; Andantino; Prestissimo; Scherzo-Fuga.
La scelta dei compositori non è casuale. I Solisti hanno voluto “rendere omaggio a Giancarlo Menotti nel modo in cui lui aveva ideato l'impostazione originaria del Festival: “Dei due Mondi, l'Italia e gli Stati Uniti d'America”. In sostanza le due anime del Grande Maestro. La prima parte del concerto al Teatro Nuovo sarà dedicata agli Stati Uniti, mentre la seconda all'Italia.” Si comincerà con Samuel Barber del quale i Solisti suoneranno lo struggente Adagio per archi op. n° 11, colonna sonora del film Platoon, di Oliver Stone. Il brano sarà seguito da qualche minuto di raccoglimento in memoria di Giancarlo Menotti. Sarà poi la volta della Simple Simphony di Edward Benjamin Britten. Un compositore inglese, insignito però di tanti riconoscimenti statunitensi. A giusto titolo, quindi, inserito nell'alveo culturale americano. La seconda parte sarà dedicata al mondo italiano. Trattandosi di una commemorazione – Giancarlo Menotti è morto il primo febbraio del 2007 – i Solisti hanno scelto l'idea di Puccini: “Crisantemi”, una breve elegia per archi composta in memoria del Duca Amedeo D'Aosta. Anche in quel caso una commemorazione per una cara persona defunta. Le musiche di Giuseppe Verdi chiuderanno il programma. Il compositore del Risorgimento italiano, l'anima del “Belcanto” italico. Si è voluto, in sostanza, dare forma alle anime proprie delle culture degli Stati Uniti e dell'Italia, utilizzando il genio creativo di Menotti quale ponte ideale tra le due nazioni.
I solisti di Perugia sono: Primi Violini (Paolo Franceschini, Gabriele Menna, Paolo Castellani, Azusa Onishi); II Violini (Luca Arcese, Silvia Palazzoli, Gustavo Gasperini); Viole: (Luca Ranieri, Luca Moretti); Violoncelli (Maria Cecilia Berioli, Mauro Businelli); Contrabbasso (Marco Tinarelli). Costituitisi all'alba del nuove millennio, “i Solisti di Perugia” rappresentano ormai, nel panorama internazionale, una consolidata realtà come eccellente complesso d'archi, ponte ideale tra la tradizione dei più famosi ensemble cameristici italiani ed un nuovo, inconfondibile approccio interpretativo in cui la ricerca e la cura esegetica dei dettagli si esprime con un suono ricco di fascino, vivacità ed espressione, universalmente riconosciuto come cifra distintiva del gruppo. Già presenti nel cartellone delle più importanti società concertistiche italiane, i “Solisti” possono vantare la partecipazione al Festival di Kusatsu (Giappone), nella cui programmazione artistica rivestono un ruolo centrale in qualità di unica orchestra ospite. Riconoscimenti importanti sono stati tributati al gruppo invitato ad esibirsi davanti alla Famiglia Reale giapponese a Kusatsu nel 2004 (invito specificamente rinnovato a”i Solisti” nel 2008) ; ad inaugurare il Semestre di Presidenza Italiana dell'UE nel 2003 con un suggestivo concerto tenuto nel Sommo Portico dell'Altare della Patria a Roma; a rappresentare l'Italia in occasione della Festa della Repubblica italiana nel 2002 in Grecia; nonché in Festival prestigiosi quali il “P.Casals” di Pradès. le”Serate Musicali”di Milano, “Le Nuits de Suquet” di Cannes, “Scarlatti” di Napoli, “Sagra musicale Umbra”, “Festival Baiocco”, “Festival delle Nazioni”, “Fugato Festival” di BadHomburg. “Musica a l'Estiu”di Xàbia (Valentia), “Music in Rhodes” di Rodi, per citarne alcuni, collaborando con artisti come J.P.Amoyal. F. Bognar. B.Canino. E.Dindo, C.Gasdia. S.Gawriloff, W.Hink. Th.Indermuhle. K.Leister, M.ILethiec, W.Meyer, F.Mondelci, M.Moretti, G.Tacchinò, K.Toyama. M.Turkovich, W.Schulz. etc… Nelle tourné in cui si esibiscono regolarmente (Giappone, Spagna, USA, Francia, Germania, Grecia… ) i “Stilisti” offrono un repertorio che spazia dal Barocco, attraverso il Classicismo e le rare quanto considerevoli composizioni romantiche, fino alle più diverse espressioni musicali del Novecento italiano e non, sempre nel rispetto della specificità linguistica di ciascuna epoca. La sensibilità artistica, l'apertura verso ogni linguaggio musicale, ha portato il Gruppo a confrontarsi anche con la musica Jazz. E' nato cosi in seno ad Umbria Jazz il progetto “Omaggio a Charlie Parker” che vede “i Solisti”, al fianco di Francesco Cafiso. Far rivivere la musica del grande “Bird” in uno spettacolo che ha già riscosso un enorme successo in tutti i principali Festival Jazz d'Italia e che è stato a New York, al Birdland, nel giugno 2007. Sempre per Umbria Jazz “i Solisti” propongono ogni anno un progetto originale con artisti come Stefano Bollani (“Italian lessons”, 2007). Riccardo Arrighini (“Puccini Jazz,” 2008) e George Benson (“Nat King Cole Tribute”, 2009). Il repertorio discografico de “i Solisti di Perugia” è ricchissimo: oltre una ventina di titoli per la casa discografica nipponica “Camerata Tokyo” sia in collaborazione con prestigiosi solisti che con musicisti dell'ensemble stesso impegnati in ruoli solistici; incisioni discografiche anche per La Maggiore, Umbria Jazz, Tactus, comprendenti repertorio classico così come prime esecuzioni assolute. Tra le incisioni pio prestigiose realizzate da “i Solisti di Perugia”, vanno sicuramente annoverate il repertorio strumentale degli Operisti Italiani, il Quartetto in mi minore di Verdi e “Der tod und das Madchen” (“La morte e la fanciulla”) di Schubert. Le riviste musicali Amadeus, CD Classics, Mostly Classic hanno recensito diversi CD dell'Orchestra attribuendo a ciascuno il massimo punteggio; Cd de”i Solisti” anche nella prestigiosa ed esclusiva selezione “Best America 2006 “. Tra i prossimi impegni dei “i Solisti di Perugia” annoverano una lunga tourné m Russia, in Svizzera, in Giappone, negli Stati Uniti, Cina e Gran Bretagna.