Ventiquattro degli ottantuno stemmi effigiati nel portico di Loreto sono tornati a nuovo splendore grazie ad un intervento di restauro realizzato dalla Tecnireco, finanziato per 30mila euro con il contributo della Fondazione Carispo.
Si tratta del primo stralcio per la ripresentazione delle superfici intonacate del fronte esterno e per il restauro degli affreschi che rappresentano gli stemmi delle famiglie e degli enti che hanno contribuito alla costruzione del portico.
Un progetto che era partito nel 2007 quando la Fondazione si era fatta promotrice di un primo intervento di 12mila euro che aveva riguardato nove stemmi. Sono quindi a tutt'oggi trentatre le effigi storiche completamente restaurate.
Il portico, che fiancheggia via della Madonna di Loreto, fu costruito per garantire un camminamento protetto ai fedeli che si recavano alla chiesa della Madonna di Loreto. La costruzione, in gran parte a spese delle più cospicue famiglie spoletine (i cui stemmi sono appunto dipinti tra arco e arco) fu iniziata negli ultimi anni del secolo XVI e ultimata solo nel 1802. Un primo restauro fu effettuato nel 1971-72 a cura degli “Amici di Spoleto”.
I lavori di consolidamento statico e di restauro del portico di Loreto, resisi necessari a seguito dei danni causati dagli eventi sismici del 1997 e successivi, sono stati ultimati nel luglio 2008 grazie ad un intervento del Comune di Spoleto, con il contributo della Regione Umbria e della Soprintendenza per i Beni Architettonici il Paesaggio il Patrimonio storico artistico e Etno-antropologico dell'Umbria e hanno permesso il ripristino funzionale e il recupero alla fruizione pubblica del camminamento monumentale che unisce la porta di San Matteo all'Ospedale civico e alla Madonna di Loreto.