Categorie: Cultura & Spettacolo Foligno

AL CIAC LA MOSTRA “DISEGNARE FOLIGNO TRA STORIA E UTOPIA”. ECCO CHI C'ERA (Foto Tuttoggi.info)

“Disegnare Foligno tra storia e utopia”. Questo è il nome della mostra, omaggio a Giuseppe Piermarini, che si è inaugurata questa mattina al Centro Italiano di Arte Contemporanea al numero 13 di via del Campanile. L’iniziativa è parte integrante delle celebrazioni del Bicentenario della morte di Giuseppe Piermarini (Foligno, 1734-1808) e si propone di omaggiare la memoria del grande architetto del Teatro alla Scala di Milano spostando il baricentro culturale verso la contemporaneità. L’idea di base prevede infatti un’azione sperimentale fondata su una simulazione visionaria: una sorta di gioco di ruolo in cui l’ambiente è la Foligno del 1819 e i giocatori sono nove giovani studiosi italiani d’architettura (AtelierMap, Ruggero Baldasso Architects, Alessandro Bulletti, Ceschia e Mentil Architetti Associati, studio KUADRA, MARC, Francesco Matucci, nEmoGruppo, GIOVANNI VACCARINI architetti) chiamati a ridisegnare i destini urbanistici dell’antica Fulgineum prendendo spunto da nove architetture effimere, ricostruite nel parco urbano anulare compreso tra i tracciati delle mura del XII e del XIV secolo, lasciate in eredità da Giuseppe Piermarini alla propria città.

Alla cerimonia di inaugurazione della mostra c’erano il Sindaco del Comune di Foligno, Nando Mismetti, il Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bicentenario di Giuseppe Piermarini, Carlo Bertelli, l’Assessore all'Urbanistica del Comune di Foligno, Joseph Flagiello, l’Assessore alla Cultura del Comune di Foligno, Elisabetta Piccolotti, che si è occupata del taglio del nastro, il Presidente del Consiglio di Intercorso di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Perugia, Vittorio Gusella, il Docente di ruolo nel Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale alla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, Paolo Berardi, il progettista dell’allestimento espositivo, Nello Teodori, e dall’Università degli Studi di Ferrara Marco Mulazzani. Hanno partecipato anche l’ex Sindaco del Comune di Foligno, Manlio Marini, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Alberto Cianetti, e la Responsabile dell’Ufficio Musei di Foligno e Colfiorito Anna Maria Menichelli.

“Devo ringraziare chi ha collaborato a questa mostra” ha esordito Nando Mismetti. “Già con l’inaugurazione di Giugno a Palazzo Trinci di ‘Giuseppe Piermarini tra barocco e neoclassico’, Foligno è tornata alla ribalta nazionale e internazionale ed ha saputo giocare fino in fondo le sue carte. La città era già al centro del ragionamento dell’architettura di Piermarini e dobbiamo lavorare per ridare a Foligno quel ruolo che la storia le aveva dato. Questa è una riflessione che non guarda solo al passato, ma anche alle esperienze di questi ultimi anni di ricostruzione, segni importanti che l’hanno rilanciata”. “Questo è un bilancio positivo per le iniziative ma scarso per le risorse” prosegue Carlo Bertelli. “I tagli alla cultura sono ingenti, e in queste celebrazioni gli italiani vedono e pubblicizzano le proprie radici. Fare così è non volere la storia”.

L’esposizione avrebbe dovuto concludersi domenica 18 luglio, ma grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno sarà possibile visitarla fino alla fine del mese di Agosto il venerdì, il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Gratuito è il catalogo realizzato da Viaindustriae e stampato in 1000 copie.

(Elisa Panetto)