Al Castello di Mongiovino Vecchio terminato il primo ciclo di restauri nella Chiesa di S. Maria Assunta

Al Castello di Mongiovino Vecchio terminato il primo ciclo di restauri nella Chiesa di S. Maria Assunta

Ma la raccolta fondi on line prosegue per gli altri dipinti di ‘300 e ‘400. Visite guidate nelle Giornate Fai del 12 e 13 ottobre

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I pregiati affreschi della Chiesa Santa Maria dell’Assunta nel Castello di Mongiovino Vecchio a Panicale hanno ancora bisogno di benefattori. Dopo il restauro dei dipinti murari della cappella sotto la torre campanaria, l’attenzione si sposta ora nel resto della Chiesa, dove sono presenti altri antichi affreschi che necessitano di essere adeguatamente recuperati.

Per questo motivo, nel celebrare la chiusura del primo ciclo di restauri, ad opera dell’esperto Dino Roselletti, i promotori della raccolta fondi hanno lanciato un nuovo appello alla cittadinanza.

La raccolta fondi on line attraverso il portale “Buona causa.org” era scattata qualche mese fa ed era destinata in particolare modo al risanamento degli affreschi conservati nella Cappella. Tre affreschi pittorici, con il dipinto dei Confratelli, la Crocefissione e le Consorelle, seriamente danneggiati non solo dal terremoto, ma soprattutto da annose infiltrazioni.

Il loro recupero, con l’intervento del restauratore Dino Roselletti, è stato eseguito nei mesi estivi attraverso varie fasi (consolidamento della pellicola pittorica, pulitura e stuccatura dell’affresco) e consegnato sabato scorso in occasione di un evento pubblico. Ma in questa circostanza è stato appunto lanciato un nuovo appello. “All’interno di questa Chiesa – ha sostenuto una della promotrici Brigitte Zanetti – vi sono affreschi di età diversa, a partire dal ‘300, che testimoniano le origini della stessa Mongiovino. Opere di grande valore per ricostruire  la storia di questo luogo che sarebbe utile mettere in sicurezza”. L’obiettivo pertanto è quello di proseguire nella raccolta di risorse economiche che consentano di restaurare gli affreschi più antichi del Trecento, portati in luce dallo stesso Roselletti già nel 2001. Per poi passare a quelli della prima metà del Quattrocento (gli affreschi delle Sante e degli Angeli sugli archi e sulla parete di fondo accanto alla porta della sacrestia). Ed infine gli affreschi della metà del Cinquecento.

A favore della Chiesa del Castello di Mongiovino Vecchio si è già mobilitata la Parrocchia Immacolata Concezione che ha provveduto a risanare le infiltrazioni di umidità nella torre campanaria. Il progetto di restauro degli affreschi invece ha partecipato ad un Bando dei Beni Artistici e Culturali della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per un importo di 20.000 euro, il 50% di quali erogato dalla Fondazione stessa ed i restanti a carico di fondi privati. Da qui appunto la campagna di sensibilizzazione.

Si può partecipare con quote che vanno da 35 euro, corrispondenti a 700 centimetri quadrati di restauro, fino a 500 euro, corrispondenti a un metro quadrato. La raccolta avviene on line su www.buonacausa.org.

In occasione delle prossime Giornate Fai, la Chiesa sarà aperta alle visite sabato 12 e domenica 13 ottobre. Per informazioni visitare la pagina Facebook dedicata ai restauri.

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