Questo pomeriggio alle ore 18,00, presso il Caffè letterario della Biblioteca Comunale Mauri, a cura dell' Associazione Culturale Fare Cultura, una nuova iniziativa dedicata alla letteratura italiana.
” Il mito selvaggio e lontano” di Orfeo : la notte, la chimera, il viaggio, l'amore
Il progetto su Dino Campana è curato e organizzato dalla professoressa Carla Rastelli, che, laureandosi in lettere moderne con una tesi basata sui Canti orfici di Dino Campana, si è appassionata a questo scrittore nato nel 1885 in un paese del comprensorio fiorentino ( Marradi) e morto in manicomio nel 1932. Nel 1918 termina la stesura dei Canti orfici, scritti e concepiti nei momenti di lucidità: ispirati al mito di Orfeo, le tematiche ivi presentate sono appunto: la Notte, la Chimera, il Viaggio e l'Amore.
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A) La notte: Con i suoi Canti ha celebrato la notte, l'oscurità. Il primo ad interpretare la notte come luogo metaforico fu Dante nella prima cantica della sua Commedia. La tematica della notte, come discesa nelle tenebre del proprio io, non è solo in Campana , ma anche in altri autori di grande prestigio culturale, come appunto Dante Alighieri e Giacomo Leopardi.
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B) La chimera: L'opera del poeta, nelle progressive articolazioni, approfondisce l'iniziazione rituale dell'amore stesso, la vita stessa, il vagheggiamento di una enigmatica ” poesia-donna-paesaggio”, la solitudine dell'uomo in ascolto degli inquieti spiriti che lo conducono alla morte, come ritorno ad una sintonia universale
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C) Il viaggio : Dino Campana ( Marradi 1885- Castel Pulci 1932) di famiglia piccolo borghese, nel suo perenne vagabondare in Italia e all'estero è più volte arrestato e rinchiuso in carcere e in maniconio. Le sue già fragili condizioni psichiche si aggravano nel 1918, al termine della guerra, quando viene internato definitivamente . Queste dolorose e profonde vicende biografiche illuminano la concezione del viaggio nel Campana: una pulsione che , motivata dal disturbo mentale e soddisfatta nel pellegrinare spesso e volentieri a piedi, lo induceva anche a viaggi mentali e virtuali, sdoganati e dal tempo e dallo spazio.
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D) L'amore : Orfeo, figlio di Apollo e della musa Calliope, incarna il simbolo dell'Eros ( amore) che sconfigge Tanatos ( morte) e rappresenta la via della luce, cioè amore, che si allontana dal regno della morte, per rinconginugersi in eterno alla sua amata Euridice ( Sibilla Aleramo: la donna con cui condivise una intensa e tormentata storia d'amore, testimoniata dall'Epistolario delle loro missive).