“Siccome sono sempre stato ‘disumano’ nel cantare, adesso sono diventato ‘umano’ e non mi va bene. Quando ritroverò ancora quella dimensione della disumanità positiva allora ritornerò a cantare. Ma non me ne starò con le mani in mano, sono anni che non so che cosa sia una vacanza”. Ha confermato così Al Bano che dal primo gennaio 2019 lascerà il palcoscenico anche se “sono 57 primavere che canto, ma mi sento un 25enne”.
Al Bano con il professor Di Carlo, presidente della Fondazione Loreti
L’occasione per parlare di sé l’ha avuta in occasione del concerto che lo ha visto protagonista a Scheggino, la perla della Valnerina, mercoledì sera. Un evento reso possibile grazie al professor Valerio Di Carlo, presidente della Fondazione Giulio Loreti di Campello sul Clitunno, con il quale Albano Carrisi vanta una lunga amicizia.
Giacomo Innocenzi con Gessica Notaro
Tra gli ospiti anche Gessica Notaro, la miss sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato che ha partecipato a “Ballando con le stelle” per lanciare un forte messaggio contro la violenza verso le donne. E proprio la Notaro è poi salita sul palco di Scheggino, invitata da Al Bano, per cantare “My way” di Frank Sinatra non prima che lui stesso parlasse di questo delicato tema.
Il sindaco di Scheggino Paola Agabiti con Cataldo Calabretta e Vittoriana Abate
All’Accademia del Tartufo – dove è stato servito un apericena tutto a base del diamante nero della terra – era presente anche un giovane folignate, Giacomo Innocenzi, affetto da sclerosi multipla e che ha ideato da qualche anno un talk show su Youtube (“Pour parler”) con il quale lancia un messaggio di speranza e coraggio, confrontandosi con varie personalità ed artisti; durante la serata ha quindi intervistato sia Al Bano che la Notaro.
Tra gli ospiti anche la giornalista Rai Vittoriana Abate e l’avvocato e opinionista Cataldo Calabretta, che poi hanno presentato il concerto, il generale Francesco Benedetto (già comandante della Legione carabinieri dell’Umbria), il giornalista e politico Luca D’Alessandro e Paola Picilli dell’agenzia di comunicazione Fluendo.
Al Bano arrampicato
Ad accogliere Al Bano a Scheggino è stata una gremita piazza Carlo Urbani, con i biglietti tutti esauriti. Tra il pubblico anche un nutrito gruppo di un suo fan club arrivato nella perla della Valnerina per l’occasione. Accompagnato da band e coriste, il grande cantautore italiano ha ripercorso non solo i suoi più grandi successi, ma ha interpretato le più note canzoni italiane: da “Nel blu dipinto di blu” a “Va’ pensiero”, da “Azzurro” a “Funiculì funiculà”, come anche l’Inno di Mameli. Oltre 20 canzoni, più un lungo medley, per finire con l’acclamatissima “Felicità”, che lo ha visto addirittura arrampicarsi sulla “americana” del palco per guardare dall’alto la piazza. Durante la serata Al Bano ha voluto anche omaggiare il professor Valerio Di Carlo: “Mi inginocchio al tuo grande valore” ha detto, dedicandogli poi la canzone “Angeli”.
Un continuo dialogo con i presenti al concerto che ha divertito ed entusiasmato grandi e piccoli. Come Sofia e Ginevra, salite sul palco, che hanno intonato “Faccio quello che voglio”, il duetto di Carrisi con Rovazzi.
Il sindaco ha voluto ringraziare i tanti volontari e l’intera comunità locale che si è adoperata per la buona riuscita dell’evento, ma soprattutto il professor Valerio Di Carlo e la fondazione Loreti: “è insieme a lui e grazie a lui che Al Bano è arrivato a Scheggino”.