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Aiuto a chi ha bisogno, Il Covid non ferma la solidarietà | Le iniziative della Caritas

Redazione

Aiuto a chi ha bisogno, Il Covid non ferma la solidarietà | Le iniziative della Caritas

Ven, 18/12/2020 - 10:13

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Aiuto a chi ha bisogno, Il Covid non ferma la solidarietà | Le iniziative della Caritas

Grazie a “Vicini col cuore”, ideato dal Questore di Terni Roberto Massucci 14 famiglie, individuati dalla Associazione San Martino e dalle Caritas Parrocchialii riceveranno il pranzo di Natale

L’attività della Diocesi di Terni-Narni-Amelia non si arresta davanti a questa seconda ondata di Coronavirus. Anche quest’anno, in occasione del Natale, verranno attuate importanti iniziative a vantaggio di coloro che versano in una situazione di difficoltà socio-economica.

L’impegno dell’associazione San Martino

Nonostante la criticità del momento, l’associazione di volontariato San Martino non ha mai desistito dalla gestione di tutti i progetti promossi dalla Caritas Diocesana di Terni-Narni-Amelia. Primo fra tutti la mensa dei poveri, servizio che, non essendo mai venuto meno, neanche durante la pandemia, è considerato un punto di riferimento significativo da coloro che hanno bisogno di aiuto.

In considerazione di ciò, e in occasione della giornata dei poveri, indetta dal Papa e celebrata il 15 novembre scorso, è nata la necessità di riattivare il gazebo adiacente alla mensa, un locale riscaldato che garantisce un posto a tavola a quanti non potessero consumare il pasto nella sala principale.

Lodevole la diligenza con cui i volontari si adoperano, ogni giorno, per preparare e servire un pasto caldo a chi non può permetterselo.

L’Emporio della Solidarietà

“L’Emporio della Solidarietà” si configura come un altro progetto di vitale importanza. Consiste, infatti, in un vero e proprio market dove ha luogo, su disposizione del Centro di Ascolto che analizza la composizione dei diversi nuclei familiari e le condizioni socio-economiche degli stessi, una distribuzione gratuita di beni di prima necessità, atta a sostenere persone e famiglie economicamente disagiate, nonché socialmente emarginate.

Il numero delle persone che hanno usufruito dell’emporio è aumentato del 234% rispetto al 2019, vale a dire che nel 2020 ben 302 nuclei familiari, ovvero più di mille persone, hanno avuto la possibilità di nutrirsi anche grazie ai servizi offerti dall’Emporio della Solidarietà”.

Da non dimenticare, infine, le altre attività svolte in via Vollusiano: nello specifico, nel corso di quest’anno sono state ascoltate 951 persone, 533 hanno ritirato il vestiario, per un totale di 11.228 capi, e 57 hanno usufruito del servizio doccia.

mensa dei poveri terni

Il prezioso contributo di aziende e istituzioni

Il sostegno principale a questi progetti arriva dalla Diocesi che eroga annualmente alla Caritas/San Martino una somma dell’8×1000 dei fondi destinati alla carità, somma che quest’anno ammonta a 246.000,00 euro.Apprezzati, inoltre, il contributo straordinario di 70.000,00 euro della Caritas Italiana e la collaborazione del Comune di Terni che ha deciso di impiegare una somma di 32.600,00 euro nell’assistenza alla cittadinanza durante il periodo emergenziale.

Anche la Fondazione Carit ha inteso partecipare con una donazione di 80.000,00 euro così ripartiti: 10.000,00 euro per la Mensa San Valentino; 10.000,00 euro per il progetto “Noi non ci fermiamo”, avente come scopo l’acquisto e la distribuzione di mascherine monouso, guanti, generi alimentari e prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa; 60.000,00 euro per il progetto “Emporio due binari”, orientato al miglioramento dell’emporio.

A tutto ciò si unisce la somma di 8,500.00 euro della Fondazione Intesa San Paolo Onlus: 5.000,00 euro investiti  nella sanificazione della mensa, del centro di ascolto, dell’emporio, e 3.500,00 euro nella gestione della Mensa San Valentino

. Il desiderio di fare qualcosa per la comunità viene, peraltro, anche da aziende e da privati che cercano di rispondere alle richieste del proprio territorio con versamenti, buoni spesa o alimenti.

Il progetto “Vicini col cuore”

In questo contesto, e dalla sempre maggiore necessità di sostegno, nasce il progetto “Vicini col cuore”,  ideato dal Questore di Terni, Roberto Massucci, che consiste nel consegnare il pranzo di Natale a 14 nuclei familiari individuati dalla Associazione San Martino e dalle Caritas Parrocchiali.

La consegna sarà effettuata a Terni e Amelia da 6 poliziotti, con tre pattuglie della Polizia di Stato, e da un’auto di poliziotti in congedo. Il progetto, che ha visto la collaborazione della Caritas, dell’associazione San Martino, tramite la direttrice della mensa, Fernanda Scimmi, e della Questura di Terni, vedrà la distribuzione, oltre al pranzo di Natale, di regali per i minori, gadget, kit di igiene personale, capi di vestiario e panettoni.

Il ruolo della Chiesa e le parole del Vescovo, Monsignor Piemontese

Il ruolo della Chiesa in questo momento terribile, spiega Giuseppe Piemontese nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative del Natale di Carità della Diocesi, è quello di unire la comunità, poiché, ora più che mai, è necessario aiutarsi vicendevolmente.

“È importante che ciascuno di noi si sporchi nell’aprirsi a coloro che ne hanno bisogno”, queste le parole del Vescovo, che più volte ha calcato la mano sull’importanza della carità e dell’amore verso il prossimo, le uniche armi per combattere “i guasti che l’umanità stessa ha provocato all’uomo”.

A Natale esiste già da diversi anni la tradizione per cui il Vescovo offre il pranzo di Natale ai più bisognosi. Quest’anno sarà un Natale particolare, tuttavia Piemontese assicura, pur rimettendosi alle prossime delucidazioni del Governo sui comportamenti da adottare durante i giorni di festa, che questa tradizione non verrà soppressa, ma riconvertita: “Il pomeriggio del 24 dicembre, alle ore 16, con i poveri che si saranno prenotati faremo in cattedrale un momento di preghiera davanti al presepe,  e al termine consegneremo a quanti intervenuti una busta col pranzo e la cena di Natale”.

Un ringraziamento, infine, ha ritenuto opportuno rivolgerlo a tutti i benefattori e a quanti hanno voluto dedicare anche solo un gesto di affetto, un sorriso a coloro che, a buon diritto, non riescono proprio a sorridere alla vita.

Articolo di Marco Menta
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