E' originaria di Foligno la soldatessa rimasta ferita questa mattina nella esplosione che è costata la vita a due militari dell'Esercito (il sergente Massimilano Ramadù, 33 anni di Velletri in provincia di Roma, e il caporalmaggiore Luigi Pascazio di 25 anni della provincia di Bari). La soldatessa si chiama Cristina Buonacucina (nella foto) e presta servizio quale caporale presso il 32.mo Reggimento Genio 'Taurianense'. La ragazza è rimasta ferita in modo grave riportando una doppia frattura della vertebra lombare e una alla caviglia. Nell'esplosione è rimasto ferito anche il caporal maggiore Gianfranco Scirè, 28 anni, residente a Casteldaccia di Palermo (i sanitari militari gli hanno riscontrato una frattura tibio-tarsica). Scirè ha telefonato poco fa ai genitori per tranquillizzarli sulle proprie condizioni di salute che non sono gravi.
I nostri militari erano a bordo di un Lince diretto a Bala Murghab quando è esploso un ordigno. I feriti sono stati evacuati in elicottero presos l'ospedale da campo dell'Isaf a Herat. Il loro veicolo era il quarto della lunga colonna di mezzi di diverse nazionalità che era diretta a Nord. Con i due soldati uccisi questa mattina sale così a 24 il bilancio dei caduti in Afghanistan dall'inizio del 2004.
(modificato alle 13.44)
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