Sono sotto choc le comunità di Montefalco e Trevi per la morte di Feliciano Stoppaccioli, 70 anni lo scorso dicembre, manager e designer dell’omonimo mobilificio di Trevi, precipitato nel pomeriggio del primo maggio con il suo aereo ultraleggero in fase di decollo e che, solo per un miracolo, ha risparmiato la vita al passeggero, un 23enne di Castel Ritaldi.
L’aereo si è schiantato su un capannone, dopo aver urtato i pannelli fotovoltaici di un edificio adibito a clinica veterina di Mercatello, una frazione del comune di Castel Ritaldi.
Stoppaccioli era molto conosciuto nel comprensorio per essere originario di Montefalco e per aver poi potenziato l’azienda paterna, insieme al fratello Enrico, nella zona artigianale di Trevi. Tante le passioni coltivate, come appunto quella per il volo, ma anche per la politica (era stato candidato, non eletto, alle amministrative 2024 di Foligno nelle file di Alternativa popolare, il partito del sindaco di Terni Stefano Bandecchi).
Le indagini sull’incidente, c’è un video
I carabinieri del maggiore Maria Teresa Messore, coordinati dal pm Michela Petrini, stanno ricostruendo le cause del disastro aereo sulle quali, oltre alle perizie del caso, saranno importanti le testimonianze di quanti erano al campo volo al momento del decollo e, non di meno, del passeggero a bordo del Piper che si è salvato per miracolo.
A quanto trapela, Stoppaccioli, con un passato significativo di pilota di ultraleggeri, aveva acquistato il Piper solo poche settimane fa da un socio dello stesso aeroclub. La giornata di festa del Primo Maggio e le condizioni meteo favorevoli grazie ad una giornata limpida, lo avevano convinto a fare più di un volo.
Sembra infatti che già nella mattina era salito a bordo dell’ultraleggero (2 posti, 12 metri di ampiezza alare) per un volo sul comprensorio. Dopo pranzo era tornato al club – che ospita anche un circuito per enduro, molto frequentato dai giovani del posto che ieri avevano organizzato un pranzo per festeggiare il 1 maggio – per un nuovo decollo.
Uno dei giovani ha accettato l’invito ad occupare il posto rimasto libero sul Piper.
Aereo cade nella zona industriale: morto il pilota, salvo il passeggero | Video e foto
Da questo momento, spetterà al perito aeronautico che sarà nominato dalla Procura della Repubblica e agli accertamenti dei carabinieri ricostruire la dinamica dell’incidente. Tre le ipotesi, un guasto meccanico o ad una manovra errata.
Di certo, stando alle prime testimonianze, l’aereo ha mostrato subito una difficoltà a guadagnare quota, tanto che almeno uno dei ragazzi rimasti al campo volo ha ripreso con il cellulare i drammatici momenti del decollo. Video che è già stato consegnato ai militari dell’Arma.

Da stabilire inoltre se il velivolo si sia alzato in un momento in cui il vento era contrario e perché abbia “puntato” verso la zona industriale anziché, come solitamente fanno i piloti, verso la zona pianeggiante e priva di strutture che porta verso Trevi.
L’ultraleggero, persa quota, ha impattato con il carrello sull’impianto fotovoltaico posto sul tetto della clinica finendo poi contro il capannone della attigua azienda specializzata nella realizzazione di presidi sanitari dove, dopo lo schianto, ha preso fuoco.
Aereo precipitato, il miracolo del passeggero salvo
Un vero e proprio miracolo ha permesso al ragazzo di salvarsi, tanto che già ieri sera gli inquirenti lo hanno potuto sentire per ricostruire i fatti. Stando a quanto trapela da parenti e amici, sarebbe stato lo stesso Stoppaccioli, compresa la grave situazione, a dirgli di slacciare le cinture di sicurezza.
Una manovra che, dopo la caduta, gli ha consentito, pur ferito, di uscire dal velivolo e provare, purtroppo senza fortuna, a liberare il 70enne rimasto incastrato nella parte frontale dell’aereo, che poi si è incendiato.
Trasportato al nosocomio di Terni, il giovane di Castel Ritaldi ha riportato una lesione ad una vertebra, alcuni traumi, un taglio sopra un occhio oltre ad un comprensibile stato di choc. Fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazione.
Tornando all’incidente aereo, solo poco prima della mezzanotte di ieri la salma dell’imprenditore è stata trasportata a Perugia a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’area dell’incidente, ovvero l’azienda di manufatti sanitari, e lo stesso mezzo sono stati posti sotto sequestro. Da questa mattina i vigili del fuoco sono al lavoro per verificare eventuali danni strutturali alle due aziende interessate.
Per tutta la giornata di ieri la sindaca Sabbatini e il vice sindaco Tinelli sono stati presenti in zona anche per il coordinamento con le istituzioni, a cominciare dall’Arpa che non ha riscontrato elementi tali, a seguito dell’incendio, da determinare provvedimenti, se non l’Ordinanza che riguarderà, dopo il dissequestro dell’area, lo smaltimento dei materiali medicali dell’azienda colpita e che risultano compromessi dal rogo.
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