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Addio a David Riondino. E’ stato direttore del Teatro degli Illuminati

E’ morto nella sua casa romana David Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore italiano, aveva 73 anni. A darne l’annuncio con un post su Facebook l’amica illustratrice e designer, Chiara Rapaccini.

Verseggiatore satirico, poeta a braccio, regista e raffinato scrittore, Riordino era nato a Firenze nel 1952. Lavora per dieci anni come bibliotecario alla biblioteca nazionale di Firenze, poco più che ventenne, insieme alla sorella Chiara fonda il “Collettivo Víctor Jara” cooperativa di teatro-musica-animazione. Ha collaborato con numerose riviste storiche di satira e controcultura: TangoIl MaleCuoreComixBoxer intervenendo sul quotidiano Il manifesto. Da cantautore scrive nel 1975 insieme a Lu Colombo la canzone Maracaibo, che diventerà la colonna sonora dell’estate 1981 e pezzo di culto della musica italiana. Nel 1987 con Paolo Rossi, mette in scena “Chiamatemi Kowalski” e poi “La commedia da due lire”. Negli anni successivi, collabora con Sabina Guzzanti.

Debutta in televisione nel 1987, collaborando dapprima con Lupo solitario e poi negli anni successivi con “Zanzibar”, “Fuori orario”, “Aperto per ferie”, “Maurizio Costanzo show”, “Quelli che il calcio”. Negli anni ottanta è autore del disco “Tango dei miracoli” con le illustrazioni di MIlo Manara. La sua ultima iniziativa, rimasta incompiuta, è la Scuola dei Giullari, un centro di formazione diffuso dedicato alla composizione di canzoni, fra tradizione della poesia orale ed eccellenze contemporanee.

I legami con l’Umbria

David Riondino per la stagione 1999-2000 è stato direttore del Teatro degli Illuminati di Città di Castello insieme a Fabio Battistelli, amico e musicista di fama internazionale con il quale ha condiviso numerosi progetti a livello professionale, come la “Buona Novella” di De Andrè. Nella città tifernate ha presentato diversi progetti teatral-musicali (“Il Viaggio” nel 2006) nel Festival delle Nazioni e nel 2009 in prima mondiale insieme a Piergiorgio Odifreddi “Flatlandia” di Flavio Emilio Scogna su testo di Abbot. Ad inizio dei primi anni duemila ha svolto il ruolo di direttore del teatro

Le parole del sindaco di Città di Castello

Profondo cordoglio del sindaco di Città di Castello e della giunta comunale per la scomparsa del cantautore particolarmente legato alla comunità tifernate, al teatro e alla cultura. “Il maestro Riondino, raffinato e poliedrico artista lascia un ricordo indelebile nella nostra città che ha vissuto da protagonista in numerose occasioni e progetti fra teatro e musica che appartengono alla storia da custodire con orgoglio e riferimento per il futuro”, hanno concluso il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, nel rinnovare alla famiglia le più sentite condoglianze. Anche il direttore della Scuola Comunale di Musica, “G. Puccini” , il maestro Fabio Battistelli, amico fraterno di Riondino si è unito al cordoglio delle istituzioni. “David adorava la nostra città, veniva sempre con tanta gioia ed aveva tanti amici cari. Con la direzione artistica del Teatro ha portato una ventata di grandi novità e innovazioni. Abbiamo creato insieme spettacoli che hanno segnato la produzione artistica nazionale, una su tutte la Buona Novella di De Andrè con il coinvolgimento della Filarmonica Puccini, i tanti musicisti locali tra strumentisti e cantanti, la collaborazione con tutte le realtà della città dal Festival delle Nazioni alla Mostra Nazionale del fumetto. Il panorama culturale italiano e io per primo perdono un grande uomo di cultura.” ha dichiarato Battistelli.

I funerali si terranno a Roma martedì alle 11 nella Chiesa degli artisti.