E’ scomparso questa mattina all’età di 89 anni Carlo Piccioni, già assessore e consigliere comunale del Comune di Spoleto, protagonista della politica cittadina per diversi decenni e figura storica in particolare del Partito Socialista in città.
Eletto per la prima volta in Consiglio comunale in occasione delle elezioni amministrative del 1960 – successivamente rieletto quasi ininterrottamente fino agli anni ’90 – Carlo Piccioni è stato assessore nelle giunte dei sindaci Giovanni Toscano, Giancarlo Mercatelli, Mario Laureti.
“La scomparsa di Carlo Piccioni – ha commentato il sindaco Andrea Sisti – lascia la città orfana di un uomo che non solo ha vissuto con impegno e abnegazione la sua passione politica, ma che oggi rappresentava una delle poche persone in grado di ripercorrere, attingendo ai propri ricordi, le vicende e le questioni che hanno interessato con maggiore forza la nostra Spoleto dagli anni ’60 del secolo scorso in avanti. Ha lavorato con costanza per la città, per il suo benessere, per il suo sviluppo. Al figlio, il consigliere comunale Paolo Piccioni e alla famiglia tutta giungano, a nome dell’amministrazione comunale, le più sincere condoglianze“.
Anche il Presidente del Consiglio comunale, Marco Trippetti, si è unito al cordoglio espresso dal sindaco: “Le tante occasioni di confronto avute negli anni con Carlo Piccioni sono oggi il ricordo più caro, momenti che mi hanno dato l’opportunità di conoscere spaccati importanti della storia politica e amministrativa di Spoleto. Con lui se ne va senza dubbio una delle poche persone ormai ancora in grado di restituire alla nostra comunità la dimensione del cambiamento vissuto dal secondo dopoguerra a oggi. La sua esperienza, il suo essere stato al centro della vita politica di questo territorio per molti anni, gli permetteva di ricostruire scelte, decisioni, con un’aneddotica spesso divertente, ma mai superficiale o superflua. Faremo tesoro del suo esempio, continuando a lavorare con impegno all’interno del massimo consesso cittadino“.
“Con Carlo Piccioni – sono le parole del consigliere regionale Stefano Lisci – se ne va un pezzo di storia della città. A lui mi ha legato anche una lunga amicizia familiare, nata in un’epoca in cui la Politica aveva ancora delle regole ed era caratterizzata da un rispetto, anche umano, che non scadeva mai nel personale. Un’epoca in cui l’impegno politico era ragionamento, confronto, a volte anche aspro, ma sempre finalizzato all’esclusivo bene della comunità. Carlo Piccioni ha incarnato tutto questo. Mi stringo in un sincero e affettuoso abbraccio ai familiari, in particolare al figlio Paolo, consigliere comunale, e alla figlia Laura”.
Ai familiari di Carlo Piccioni, ed in particolare al figlio Paolo, le condoglianze della redazione di Tuttoggi.