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ACQUA E POLEMICHE NELL' INCONTRO A VILLA REDENTA SULL'USO DELLE RISORSE IDRICHE

Il giorno 14 novembre 2009 si è tenuto a Villa Redenta di Spoleto il convegno sull'uso delle risorse idriche da tema ” L'acqua è un tesoro: ti voglio bere”.

Sono intervenuti per le Istituzioni l'Assessore Regionale all'Ambiente Lamberto Bottini, che ha illustrato la posizione della Regione Umbria in merito alla disponibilità dell'acqua, ribadendo che la nostra terra ha una significativa presenza di acque, la cui eventuale mercificazione invertirebbe le gerarchie, creando disuguaglianze che non possono essere tollerate.

Ha altresì ribadito che l'Umbria ha responsabilità internazionali sulle tematiche dell'acqua.

Stessi concetti hanno sottolineato gli assessori comunali di Spoleto presenti: Battistina Vargiu, Fiorella Campana e Paolo Proietti, rispettivamente alla pubblica istruzione, ambiente e lavori pubblici; altrettanto hanno fatto i consiglieri provinciali presenti Capitani e Zampa.

Bisogna registrare con rammarico l'assenza della Vus – che da due anni non risponde a nessun invito – e l'Ato n°3, non facendo conoscere così a tutti gli intervenuti la gestione del bene -acqua e lo stato delle condutture, che – come ha affermato il Professore Mearelli dirigente regionale di Legambiente presenta il 30 – 40% di dispersione.

Presenti gli allievi del Liceo Scientifico di Spoleto che hanno preso contatti con il Centro Studi Ambientali di Torino, intervenendo nelle persone di Alessandro e Lorenzo sull'esperienza fatta lo scorso anno scolastico.

Attac Umbria ha evidenziato alcune situazioni particolarmente gravi, quali le richieste di finanziamento che vengono fatte da enti pubblici a banche che ricadono sulle bollette e il costo della depurazione che viene addebitato anche a chi non ne usufruisce.

Il responsabile del Dipartimento Igiene Asl ha documentato tutto l'iter che l'Asl effettua per la campionatura delle acque.

E' stato altresì ribadito che le acque minerali non sono soggette a controlli periodici, con rischi per la salute dei cittadini, presentando il bene come un elisir di lunga vita, di bellezza e di salute a costi elevatissimi e determinando un consumo abnorme che colloca l'Italia al primo posto nel mondo.

In tale convegno è stato lanciata una petizione per rifiutare la privatizzazione dell'acqua che avverrebbe di fatto, affidando, ai privati il 70% della gestione.

Ultima considerazione è data dall'attuale costo dell'acqua nella nostra Regione che è al 5° posto tra le grandi realtà italiane, risultando tre volte superiore a quello della Lombardia.