Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, alla vigilia di Ferragosto ha emanato un’ordinanza con la quale viene disposto l’abbattimento di 18 alberi all’interno del parco “La passeggiata”. Secondo quanto riferito dal Movimento 5 Stelle si tratterebbe di una violazione amministrativa con tanto di definizione di “politica della motosega”. Nei giorni scorso, il segretario provinciale di Forza Italia, l’avvocato Antonio De Angelis aveva anche posto all’attenzione della giunta Bandecchi la situazione della pineta Centurini e dello stato di degrado in cui versa. Ma andiamo con ordine.
Abbattimento alberi, M5S “Sindaco ignora Soprintendenza”
“Il Movimento 5 Stelle Terni denuncia con forza l’ennesimo scempio amministrativo dell’amministrazione Bandecchi. Con l’ordinanza contingibile e urgente n. 241, firmata alla vigilia di Ferragosto, il Sindaco ha disposto l’abbattimento immediato di 18 alberi storici nel Parco della Passeggiata – ippocastani, tigli e platani – e interventi invasivi su altre essenze, bypassando la preventiva autorizzazione della Soprintendenza, obbligatoria per legge in quanto l’area è vincolata ai sensi del D.Lgs. 42/2004 – è quanto si legge nella nota dei pentastellati – Non è la prima volta che il Sindaco ignora la Soprintendenza e le procedure ordinarie di tutela imposte dalla legge. Già in passato ha fatto ricorso a ordinanze “urgenti” per eludere i vincoli culturali e paesaggistici. Anche in questa occasione, invece di acquisire il necessario nulla osta, si è limitato a “comunicare” l’atto, privando l’organo di controllo del potere di valutare preventivamente l’intervento e riducendo la tutela del bene pubblico a una mera formalità”.
L’Afor
“La perizia dell’Agenzia Forestale Regionale (AFOR) che ha segnalato le criticità è datata gennaio 2025. Per sette mesi non è stata adottata alcuna misura immediata, e poi, all’improvviso, il 14 agosto l’amministrazione ha scelto di agire in urgenza – continuano i 5 Stelle – È legittimo chiedersi se la priorità fosse davvero la sicurezza dei cittadini o piuttosto il “ripulire” l’area per garantire lo svolgimento della festa di Alternativa Popolare, in programma proprio alla Passeggiata a metà settembre”.
Chiesta sospensione degli abbattimenti
“Il Movimento 5 Stelle ritiene che gli abbattimenti debbano essere l’ultima opzione, da adottare solo quando non esistono alternative per la salvaguardia del patrimonio arboreo. In una città che registra il secondo clima peggiore d’Italia, ogni albero ha un valore ambientale e sociale enorme. Tagliare deve essere una scelta ponderata, trasparente e nel pieno rispetto dei vincoli di legge a tutela del patrimonio storico e paesaggistico. Non è accettabile utilizzare il pretesto dell’urgenza per aggirare controlli e tutele.
Chiediamo l’immediata sospensione dei lavori fino a quando:
• non sarà acquisita e resa pubblica l’autorizzazione (o il diniego) della Soprintendenza;
• non saranno pubblicati i dati tecnici e fotografici relativi a ciascun albero da abbattere;
• non sarà presentato un piano di compensazione arborea, con tempi e modalità certe, come previsto dalla LR 28/2001.
Il Parco della Passeggiata è un bene comune, un simbolo della nostra città, e non può essere piegato alle esigenze di propaganda politica. Gli alberi che oggi si vogliono tagliare sono parte della nostra storia e della nostra identità: il loro destino non può essere deciso tra Ferragosto e la festa di un partito”.
foto archivio