Categorie: Cultura & Spettacolo Spoleto

A Spoleto “Davide e Golia”, performance musicale in atto unico

Inserita nell’ampio contesto di +50, la grande esposizione scultorea a cura di Gianluca Marziani che rende omaggio alla storica mostra “Sculture in città” di Giovannni Carandente, l’installazione Davide e Golia, attraverso l’evocativo linguaggio dell’arte e della musica, racconta la storia del duello tra i due personaggi biblici, rappresentati rispettivamente dalle opere dell’artista ternano Cristiano Carotti e del folignate Andrea Pinchi. Nato da un'idea di Cristiano Carotti, il progetto è stato presentato al pubblico per la prima volta nell’agosto 2011 nell’ambito del Jazz Up Festival di Viterbo, presso la Sala degli Almadiani. In quell’occasione, come per “+50”, il progetto artistico è stato accompagnato dalle musiche di Alessandro Deflorio, compositore ternano, raffinato musicista e arrangiatore, con alle spalle varie colonne sonore realizzate per la Warner, che ha interpretato la vicenda di Golyath, aggiornandola alla sensibilità contemporanea. Dopo l'invito a partecipare alla mostra “+50. Sculture in Città”, ricevuto da Gianluca Marziani, Cristiano Carotti e Andrea Pinchi hanno lavorato a un progetto che completasse l’idea originaria. Andrea Pinchi ha realizzato così la sua opera con una Smart, ovvero il piccolo genio che risolverà tutto con l'intelligenza, sostenuto da Jahvè, rappresentato dalla musica e dalla bellezza. Carotti ha realizzato un'opera-installazione liberamente ispirata al soggetto di Golia. Un soggetto iconografico caro alla storia dell'arte, che tuttavia è interpretato dall’artista ternano in maniera assolutamente originale, creando una sorta di monumentale trittico post-industriale formato dalla cabina di un tir e da grandi lastre metalliche sulle quali è intervenuto sia a livello plastico che pittorico. Golia di Gat, il gigante campione dell'esercito dei Filistei, sconfitto dal giovane Davide, il cui nome in ebraico (Golyat) significa passaggio, rivoluzione, nella tradizione iconografica cristiana simboleggia la vittoria che si deve riportare sul male, mentre più in generale per usare le parole del critico Francesco Santaniello, Golyath rappresenta la “figura che ammonisce sulle grandi difficoltà, sugli ostacoli che ogni uomo si trova ad affrontare nel corso dell'esistenza.” Un gigante della strada (il tir), la figura di un corpulento uomo tatuato che campeggia nei pannelli laterali di questo trittico, la vittoria che con uno sberleffo (atto a scacciare gli spiriti maligni, secondo un’ancestrale tradizione) sovrasta l’intera composizione nella cuspide più alta, le figurazioni scolpite e dipinte su tutta le superficie e la colonna sonora, ovvero la musica inedita scritta appositamente per l'evento da Alessandro Deflorio, sono tutti elementi che concorrono a creare un’opera di forte impatto emotivo-estetico. L'inaugurazione dell'opera si terrà oggi, alle ore 12:00, in Piazza della Libertà a Spoleto.