A Petrignano la caserma della discordia: e ad Assisi il Pd si fa ‘guerra’ da solo

A Petrignano la caserma della discordia: e ad Assisi il Pd si fa ‘guerra’ da solo

Edo Romoli, membro del direttivo democratico, chiede spiegazioni al Comune e la segreteria locale lo bacchetta

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Ad Assisi è guerra sulla caserma dei carabinieri a Petrignano, con la maggioranza che litiga con la maggioranza, e – nello specifico – il Pd discute col Pd. Nei mesi scorsi – complice il degrado dello stabile precedente e i danni del sisma del 1997 che avevano portato persino a un’ordinanza di sgombero; la nuova caserma è ora ubicata in piazza San Pietro, e la sua inaugurazione è prevista in autunno dopo un sopralluogo, l’ultimo, che Arma e Comune hanno fatto qualche mese fa – i militari erano stati trasferiti a Santa Maria degli Angeli, ma l’ex sindaco Edo Romoli, membro del direttivo Pd, lamenta “scarsa chiarezza” nelle comunicazioni e chiede di sapere perché, a due anni dal termine dei lavori, la seconda frazione del Comune non ha ancora una caserma. Alle domande dell’ex amministratore risponde il Pd, secondo cui quelle del “privato cittadino Romoli” sono “chiacchiere da ombrellone”, visto che la cautela è stata motivata dal sisma del 1997 che ha imposto un surplus di cautela e i controlli, senza dimenticare che (tra le altre cose) la struttura non era stata dotata di un garage annesso, infrastruttura indispensabile perché i militari possano fruire dello stabile, ma che la giunta precedente non aveva preventivato, né era a norma sul fronte dell’abbattimento delle barriere architettoniche (un problema, quest’ultimo, risolto un paio d’anni fa).

 “Vogliamo verità e caserma aperta – la lettera aperta di Romoli – perché sono passati due anni dal termine dei lavori, e con motivazioni indecifrabili l’apertura è sempre stata rimandata. La prima cittadina ha annunciato trionfalmente che la caserma verrà aperta in autunno, ma – scrive l’ex sindaco – considerato che dal luglio 2016 nulla è cambiato nella struttura dell’immobile, dotato anche di ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’annuncio del sindaco  non può passare sotto silenzio e quindi, vanno individuate le responsabilità di questo  ritardo ingiustificabile.  Il tutto mentre su tutto il territorio della delegazione aumentavano furti e microcriminalità a dismisura generando nella popolazione rabbia e sconcerto”.

“L’ultimo sisma – ribatte la segreteria del Pd di Assisi – ha fatto emergere l’esigenza per tutte le Istituzioni coinvolte di valutare ogni oltre ragionevole dubbio la possibilità di resistenza dell’edificio e la reale sicurezza relativa al campanile che lo stesso sovrasta. Una caserma è per definizione un presidio di legalità e soccorso in frangenti tanto drammatici. Grazie ai Carabinieri che continuano a presidiare il territorio e a garantire la sicurezza, lasciamo le futili chiacchiere da ombrellone agli altri e torniamo a lavorare per la nostra città, come facciamo sempre”

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