"A Perugia siamo tornati alla vita": gli ex pazienti tornati al Chianelli da tutta Italia

“A Perugia siamo tornati alla vita”: gli ex pazienti tornati al Chianelli da tutta Italia

Redazione

“A Perugia siamo tornati alla vita”: gli ex pazienti tornati al Chianelli da tutta Italia

Dom, 26/06/2022 - 09:53

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Al convegno su ematologie e trapianti il punto sui risultati raggiunti, ma anche l'allarme per la carenza di personale

“A Perugia siamo tornati alla vita”. Tanti ex pazienti sono tornati al Residence “Daniele Chianelli” per testimoniare tutta la loro gratitudine ai medici e a tutto il personale della Struttura complessa di Ematologia e ai volontari del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”.  È successo nella sala della Bomboniera dove, nell’ambito della festa di Ringraziamento dedicata ai volontari si è svolto il convegno “Ematologia: ieri, oggi domani”.

“La malattia? – ha detto Matteo Ranno da Catania, sottoposto a trapianto di midollo osseo 5 anni fa – Grazie a queste meravigliose persone certe volte mi sembrava una vacanza alternativa”.

E c’è anche chi al Residence “Daniele Chianelli” ha trovato l’amore, come Francesco da Matera che proprio nella Struttura dove ha vissuto dopo il trapianto ha trovato la propria compagna di vita nella figlia di un altro paziente e ospite.

“Da quando sono guarita, 10 anni fa dopo il trapianto – ha detto Claudia  – ho deciso di vivere la vita in pieno e prenderla a morsi, lo devo a me e a chi non ce l’ha fatta”.

Maurizio ha la stessa età del Comitato: 32 anni. “Ho rubato il tempo alla malattia – ha detto commosso – 32 anni fa ero un ragazzino che si sottoponeva a trapianto. Oggi continuo a lottare, ma quello scheletro nell’armadio me lo porto ancora”.

Tutti i pazienti hanno elogiato un gruppo di scienziati eccellente oggi guidato dalla professoressa Cristina Mecucci, dopo la pensione del professor Brunangelo Falini. “Ho l’onore – ha spiegato Mecucci –  di guidare una squadra di cavalli di razza. Straordinari medici del passato e del presente. Ma siamo sottorganico e lavorare così è sempre più difficile. Abbiamo bisogno di personale”.

Della necessità di acquistare un importante macchinario fondamentale per i trapianti di midollo osseo per cui Perugia è un’eccellenza mondiale ha parlato invece la dottoressa Alessandra Carotti: “E’ urgente per salvare molte vite”, ha ricordato.

Il professor Falini infine ha illustrato i progressi di una tecnica innovativa: quella delle cellule CAR-T oggi possibile anche a Perugia.

Solidarietà concreta

La giornata è stata anche un’occasione per rendicontare a tutti i volontari. Oltre 500mila euro, infatti,  sono stati impiegati per sostenere e supportare ricerca, reparti e pazienti. Più nel dettaglio 123mila euro sono stati investiti nei contributi ai ricercatori, 27.585,50 per apparecchiature e donazioni alle aziende ospedaliere del territorio.

Sono invece 129mila le spese sostenute per il Residence e il supporto alle famiglie. Come noto, infatti, le famiglie ospiti della struttura contribuisco con un’offerta di 10 euro al giorno, laddove possono, mentre l’ospitalità è gratuita nel caso si trovino in difficoltà economica. I costi per la gestione ammontano a 124.384,06 euro. Sono invece 173.340,22 i costi per il sostegno dei professionisti del gruppo multidisciplinare e per i collaboratori.

L’ampliamento del “Chianelli”

Con un investimento economico di 4 milioni di euro, il Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, da circa un anno è impegnato nella realizzazione di una grande opera: l’ampliamento della struttura con altri 20 alloggi per i malati e le loro famiglie, a cui si aggiungono anche servizi per l’ospedale e l’Università come l’asilo nido, la scuola materna, il nido d’argento.

“Quella di oggi è stata una bellissima giornata di festa – ha concluso Franco Chianelli –  è stata una grande emozione riabbracciare tante persone guarite e i loro familiari, restituisce il senso del nostro lavoro. Inoltre dopo due anni finalmente possiamo rincontrare i nostri favolosi volontari, mostrare loro i grandi risultati dell’Ematologia e della Ricerca e tutto quello che stiamo facendo per il supporto ai pazienti. Ognuno di loro è fondamentale in questa difficile battaglia contro le malattie”.

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