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“A Gubbio scuole chiuse per neve”, ma è una fake news | Colpa di un hacker

Redazione

“A Gubbio scuole chiuse per neve”, ma è una fake news | Colpa di un hacker

La bufala è apparsa ieri sulla pagina Facebook dell'Urp eugubino, il sindaco Stirati "Non è la prima volta che succede, prenderemo provvedimenti"
Ven, 14/12/2018 - 14:47

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“A Gubbio scuole chiuse per neve”, ma è una fake news | Colpa di un hacker

Ha destato perplessità e confusione, ieri pomeriggio (giovedì 13 dicembre), la notizia dell’ordinanza sindacale sulla chiusura delle scuole a Gubbio per la giornata di oggi, apparsa nella pagina Facebook dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Con la prima neve dell’anno (sicuramente non abbastanza copiosa per arrivare alla sospensione delle lezioni), infatti, è arrivata questa clamorosa fake news che, a quanto pare, è stata pubblicata sul social network in seguito ad un nuovo tentativo di intrusione nel sistema di comunicazione del Comune.

Così il sindaco Filippo Mario Stirati è intervenuto sulla vicenda, negando qualsiasi atto a sua firma sulla presunta chiusura delle scuole per neve: “A fronte del rischio di reiterate e possibili intrusioni da parte di hacker, l’amministrazione comunale sta assumendo i provvedimenti necessari denunciando alla Polizia Postale l’accaduto, a tutela della propria immagine e soprattutto per salvaguardare i cittadini da fakenews che possono però avere ricadute sull’ordine pubblico e sugli interessi della comunità”.

Non è la prima volta che si verificano episodi del genere – aggiunge il primo cittadino – e non siamo certo gli unici presi di mira da qualche ‘buontempone’, che farebbe bene a divertirsi in modo più sano e lecito. Il problema della sicurezza dei dati informatici, con l’avanzare di una società sempre più digitale, è un’emergenza che riguarda tutto il mondo e naturalmente concerne la protezione dei cittadini da manipolazioni pericolose. A livello nazionale ed europeo, si stanno attivando le misure necessarie, a partire dal regolamento Europeo in Materia di Protezione Dati Personali. E’ ovvio che sarà necessario sviluppare sistemi più stringenti affinchè tali episodi non abbiano a ripetersi “.

[Foto di Iole Minelli]

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