A Foligno weekend all’insegna del buon cibo e della promozione del territorio

A Foligno weekend all’insegna del buon cibo e della promozione del territorio

Il Gal Valle Umbra e Sibillini ai Primi d’Italia | Sabato il Convegno sul tema “Il Cibo tra Cultura e Nutrizione”

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L’associazione Gal Valle Umbra e Sibillini sarà protagonista per tutto il prossimo fine settimana della grande kermesse de I Primi d’Italia, evento di rilievo nazionale che, da oltre vent’anni, caratterizza la città di Foligno.

In particolare il Gruppo di Azione Locale promuoverà il territorio di sua competenza, costituito dai 23 Comuni del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina, presentando le sue bellezze ed il suo patrimonio enogastronomico al piano-terra del cinquecentesco Palazzo Deli in via Gramsci.

Inoltre un interessante focus sull’alimentazione di qualità, organizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Economico “Feliciano Scarpellini” di Foligno, si terrà nella mattinata di sabato 28 settembre, con inizio alle ore 9,30, presso l’auditorium San Domenico in via Frezzi.

Si discuterà, in particolare, sul tema “Il Cibo tra Cultura e Nutrizione-Percorsi di conoscenza alimentare dalla tradizione alle nuove frontiere”. Il programma dell’iniziativa – che sarà conclusa dall’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini – prevede, dopo i saluti del sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, del presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini Gianpiero Fusaro e del presidente di Epta-Confcommercio Aldo Amoni, le relazioni della dietista Arianna Salomoni su “Evoluzione e cultura in tavola: dal primitivo ad oggi”, del direttore della Rete Disturbi del Comportamento Alimentare  dell’Usl 1 dell’Umbria Laura Dalla Ragione su “Paura del cibo, paura del mondo”, dell’agricoltore biologico Fabio Ciri su “Agricoltura rigenerativa-Coltivatori di salute: 29 anni di lavoro a Le Due Torri” e del presidente del Corso di Laurea in Economia e Cultura dell’Alimentazione dell’Università degli Studi di Perugia Andrea Marchini sul tema “Dal prodotto tipico al prodotto culturale: le nuove componenti di valore del cibo”.

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