Foligno

A Foligno la veglia di Pentecoste con il vescovo Accrocca

“La Pentecoste ci aiuti a crescere nella fede e in umanità, a mettere davvero al centro Cristo Signore e il suo Santo Spirito, perché solo tendendo all’unità saremo davvero Chiesa”. Lo ha scritto il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno nell’ultimo numero di Chiesa Insieme, il mensile della diocesi in vista della festa che celebra l’effusione dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa e che vedrà il vescovo presiedere la veglia di Pentecoste, sabato 23 maggio alle ore 21,00 nella cattedrale di San Feliciano a Foligno.

“Stanno per compiersi, ormai, i giorni del Tempo Pasquale, vissuti nella Chiesa antica con grande esultanza: per Tertulliano la cinquantina pasquale (pentecosté) – scrive il vescovo – costituiva un unico giorno di festa; per Ireneo di Lione ciascuno di quei giorni equivaleva alla domenica. Dunque, un tempo vissuto come un’unica grande domenica, in cui si pregava in piedi ed era proibito digiunare. Anche noi – aggiunge Accrocca – vogliamo prepararci a vivere la solennità di Pentecoste con quello stesso spirito, pregando affinché siano disarmati i cuori e le mani e l’armonia torni tra gli uomini e tra i popoli. Allo Spirito di Dio – continua il vescovo – chiediamo anche di essere aiutati a saper camminare insieme, nella ricerca dell’unità, senza mortificare le differenze, anzi valorizzandole, ma avendo quale comune obiettivo quello di realizzare una Chiesa-coro nella quale si accordi la sinfonia delle voci; a Gerusalemme, in quel giorno, i presenti non furono costretti, per comprendersi, a parlare la stessa lingua, ma ognuno fu in grado di comprendere la lingua dell’altro, vale a dire, furono capaci di accogliersi reciprocamente con le loro diversità. Cosa vuol dire, allora, camminare insieme? Vuol dire – conclude Accrocca – dare, anzitutto, testimonianza di unità, che richiede da noi vera capacità di accoglienza e di perdono, di comprensione e di aiuto”.