Categorie: Perugia Politica

A 48 ore dal ballottaggio a Perugia / Rush finale per Boccali e Romizi

Poco più di 48 ore: poi scheda per scheda, preferenza su preferenza, croce su croce, Perugia avrà il suo sindaco. Una nottata, quella tra l’8 e il 9 di giugno che in tanti stanno attenendendo, dallo scorso 25 maggio, data storica per una città che non ha mai visto i suoi candidati sfidarsi al ballottaggio. Non è più in realtà una questione di sinistra contro destra, almeno non a sentire il polso della gente per strada, o sui social network. Nel calderone rientra proprio tutto: da Renzi a Berlusconi, alla questione della sicurezza in città, alla cultura, alle strade asfaltate, alla crisi economica. I toni si scaldano, la polemica si accende: chi minaccia querele, chi da sinistra passa prima in lista civica poi a destra, chi in prima linea sfida i marosi di una depressione finanziaria dal 2008, e chi ancora grida al cambiamento, invocando l’arrivo o il ritorno di una sorta di messia, che con la bacchetta magica proverà a risolvere i problemi.

Da Radio Wladi a Tienanmen – Aldilà dei commenti, entrambi i candidati hanno avuto un’agenda a dir poco pienissima in questi giorni. Ed entrambi si stanno avvicinando alla chiusura della loro campagna elettorale, con toni decisamente differenti, a parte le visite ai cittadini quartiere per quartiere. Per Boccali, uno dei modi di ringraziare la gente per l’appoggio dimostratogli è stato l’organizzazione di una serata dal titolo “RadioWladi – Il racconto di una città che cambia insieme”, tenutasi ieri sera nella zona pedonale di Corso Cavour e delle Scalette di Sant’Ercolano, fiore all’occhiello della valorizzazione culturale perugina. Musica, e final session dell’affezionato Dj Ralf. Romizi sceglie il CVA di Ponte San Giovanni, e piazza Tienanmen: “era la notte fra il 3 e il 4 giugno 1989 – si legge in una nota dell’ufficio stampa del candidato – quando i militari dell’Esercito Popolare di Liberazione cinese reprimono nel sangue la protesta di lavoratori e studenti cinesi di piazza Tienanmen a Pechino. A 25 anni da quell’evento altri ragazzi, con la stessa voglia di libertà si sono incontrati ieri, giovedì 5 giugno, presso il CVA di Ponte San Giovanni con il candidato sindaco Andrea Romizi, incontro organizzato dal dirigente nazionale del movimento giovanile di Forza Italia Errico Biagioli e dal responsabile di Alleanza Universitaria Oliver Pascoletti. Senza nascondersi dietro a video montati ad arte con la partecipazione (non si sa se consapevoli o meno) di alcuni VIP, Andrea Romizi ha risposto alle domande dei ragazzi sui progetti e obiettivi del suo programma, riguardo vari temi come, ad esempio: urbanistica, ambiente, impiego dei vigili urbani e sicurezza, traffico e trasporti, iniziative culturali, scuole, edilizia popolare, tasse, rifiuti e sviluppo economico”.

Gli schieramenti – Come già anticipato diverse volte, a Perugia il sindaco uscente Wladimiro Boccali del Pd parte dal 46,5% del primo turno. A sostenerlo sei liste: Partito democratico, Sel, Socialisti riformisti, Perugia bene comune, Sinistra per Perugia e Perugia dei valori. Parte in netto svantaggio il rivale Andrea Romizi, che il 25 maggio ha ottenuto il 26,32%, il quale ha però incassato l’apparentamento di due candidati rimasti fuori dal ballottaggio: Urbano Barelli e Dramane Waguè. Così alle cinque liste che lo sostenevano il 25 maggio: Ncd, Perugia domani, Forza Italia, FdI e Progetto Perugia, si affiancano le civiche Perugia rinasce, Crea Perugia e Idee per Perugia. Nessun apparentamento, invece, per il M5s con la candidata Cristina Rosetti che ha dato libertà di voto.

La sinistra e gli altri nomi per Boccali – Ed arrivano i rinforzi, per entrambi naturalmente: con Boccali, 90 nomi di artigiani, commerciati, personaggi del mondo della cultura, musicisti, semplici cittadini. 90 persone di cui Boccali condivide il pensiero,  che hanno prodotto un documento che lo rende “orgoglioso”, all’insegna di “trasparenza, meritocrazia, associazionismo”. Nella stessa “carta”, si parla poi di trasporti, di recupero del centro storico, di università. “Siamo un gruppo di donne e uomini – si legge – che condividono un’idea di cambiamento “da sinistra” di Perugia. Un’idea di città aperta alla partecipazione, solidale ed accogliente che pensiamo sia affine a quella dei tanti che in questi anni hanno spesso faticato, come noi, a riconoscersi nell’azione del governo locale, e che oggi chiedono un approccio differente dell’amministrazione comunale che si appresta a governare per i prossimi 5 anni”.

Waguè e Barelli con Romizi – Romizi si porta invece dietro il 6% di Waguè e Barelli (diviso due). “Per risolvere i problemi di Perugia bisogna governare la città – afferma Barelli – non basta fare  opposizione, e per governarla si può sperare di vincere le elezioni in solitudine (ipotesi improbabile), oppure allearsi con altri. Nel nostro caso abbiamo deciso di  sostenere al ballottaggio il candidato Romizi che ha condiviso sia gran parte del  nostro programma, sia le modalità della sua attuazione”.

Diverso il tono nelle parole di Waguè: “la nostra città, in questi anni di gestione Boccali, è in bocca a tutti per il degrado, l’insicurezza, i buchi sulle strade, la chiusura dei negozi e delle imprese, il non dialogo con i cittadini. Noi della lista “Idee per Perugia” all’unanimità abbiamo voluto fare un accordo di Programma, lontano dall’ideologie per gli ideali, con il Nuovo Matteo Renzi dell’Umbria Andrea Romizi. Sia ai delegati di Boccali (il “Re” Wladimiro non parla con un Nero, secondo alcuni dei suoi si dice Negro, del Mali) che a Romizi (mi ha chiamato direttamente e ci siamo confrontati senza pregiudizi) si è parlato di un accordo di programma che legittimasse il consenso di Idee per Perugia. Mai e Mai di Poltrone, visto che non le ho mai accettate in questi anni di attività politica!

In provincia – Ed è ballottaggio, in provincia di Perugia, per altri 7 comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti: Foligno, Spoleto, Orvieto, Gubbio, Bastia Umbra, Marsciano e Gualdo Tadino. Dalle 23 del prossimo 8 giugno, Tuttoggi.info seguirà per i lettori tutte le sfide ai grandi comuni dell’Umbria su queste colonne.

Riproduzione riservata