Il responsabile della Sezione ACR/CONFAVI UMBRIA, Sergio Gunnella, informa sulle azioni fatte, a livello nazionale e regionale, per migliorare lo stato della venaria umbra, per i propri iscritti, ma anche degli altri cacciatori.
Gunnella ricorda che quando lo scorso aprile ACR/CONFAVi scritte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedendole info sulle tempistiche previste per la definizione dell’iter legislativo relativo alle “Modifiche della L. 157/92”, la risposta, a nome del sottosegretario di Stato sen. Patrizio La Pietra, fu testualmente: “Si sta procedendo all’ esame degli emendamenti relativi alla modifica della Legge n. 157/1992”. Così come poi è avvenuto.
Il 25 marzo il sodalizio umbro, come fatto anche in occasione della stagione venatoria 2025/26, ha inviato all’assessore regionale con delega alla Caccia, Simona Meloni, una raccomandata dove ricordava a lei e alla Giunta tutta che il Calendario venatorio deve essere pubblicato sul B.U.R.U. entro e non oltre il 15 di giugno. “Nessuna risposta da parte dell’Amministrazione regionale, in verità; tuttavia – rileva Gunnella – avendo assolto per il secondo anno consecutivo alla disposizione di legge nel rispetto dei tempi indicati, non ci resta che ringraziarla ancora una volta”.
Sempre il 25 marzo con una seconda raccomandata, ancora indirizzata all’assessore Meloni e alla Giunta regionale umbra si chiedevano informazioni sul P.F.V.R. quinquennale 2019/2023 ormai scaduto da oltre tre anni. La risposta, datata 12 maggio, informa Gunnella, “è arrivata da parte della Giunta regionale con firma Sabrina Scarabattoli, la quale ci informa che il nuovo P.F.V.R. 2026/2031 è stato approvato con D.G.R. 347 del 15 aprile 2026. Per l’ occasione la dott.ssa Scarabattoli invita la nostra associazione, così come tutte le altre in indirizzo, a inviare i loro contributi, osservazioni e proposte atte ad arricchirne i contenuti”. Cosa fatta entro i 30 giorni di tempo concessi.
“A questo punto – commenta Gunnella – ad ACR/CONFAVI/UMBRIA non resta altro che compiacersi; non tanto con sé stessa, ma con tutti gli appassionati contribuenti della venaria umbra”.
Gunnella conclude: “Noi, Uomini dei Boschi, siamo gente alla buona e ci accontentiamo di poco. Per questo motivo di questa nostra “Triade” ne andiamo fieri. Assieme a noi ne sarebbe felice pure il Sommo Poeta, grande appassionato ed esperto di caccia; in particolare della falconeria e dell’uso dei segugi”.