Non soltanto un luogo dove imparare l’italiano, ma uno spazio di incontro, crescita e partecipazione alla vita della comunità. Con questo spirito venerdì 3 luglio, alle ore 18, sarà inaugurata la nuova Scuola di Italiano per stranieri, promossa dalla Caritas diocesana, in collaborazione con la Diocesi di Città di Castello, nei locali di via San Florido 25.
Una scuola nata dall’esperienza e dall’accoglienza
L’iniziativa affonda le proprie radici in un’esperienza maturata nel corso degli anni grazie all’impegno di operatori, volontari e insegnanti che hanno accompagnato decine di persone provenienti da Paesi diversi nell’apprendimento della lingua italiana. È una storia fatta anche di continui cambiamenti di sede – dalla piccola stanza della Caritas all’ex Seminario alla mensa e infine agli attuali spazi messi a disposizione dalla Diocesi – che testimonia come una scuola possa crescere soprattutto attraverso le relazioni, la disponibilità e il desiderio condiviso di imparare e di insegnare.
L’inaugurazione: le testimonianze raccontano la scuola
L’inaugurazione sarà costruita come un racconto corale. Dopo i saluti del vescovo mons. Luciano Paolucci Bedini, del direttore della Caritas diocesana, Gaetano Zucchini, e delle istituzioni civili, saranno gli stessi studenti, insieme a insegnanti, volontari e operatori, a raccontare la propria esperienza. Le testimonianze metteranno in luce come la conoscenza della lingua italiana possa diventare occasione di autonomia, inserimento lavorativo, costruzione di relazioni e piena partecipazione alla vita del territorio.
Un percorso aperto anche alle persone più fragili
La scuola dedica un’attenzione particolare alle persone che, per motivi burocratici, lavorativi o familiari, non riescono ad accedere con continuità ai percorsi istituzionali di formazione linguistica. In questo senso, l’iniziativa promossa dalla Caritas non si pone come alternativa ma come complementare all’offerta del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia), proponendo tempi, modalità e percorsi più flessibili, aperti anche a chi vive situazioni di particolare fragilità o è privo di una regolare documentazione.
Accanto all’insegnamento di grammatica, lessico, lettura e scrittura, la scuola sviluppa una didattica laboratoriale che valorizza espressività, conoscenza reciproca e rapporto con il territorio. L’obiettivo è fare della lingua uno strumento concreto di inclusione, capace di favorire relazioni autentiche e di valorizzare il patrimonio umano e culturale che ogni studente porta con sé.
Un contributo fondamentale è offerto anche dalle numerose volontarie, molte delle quali insegnanti in pensione, che mettono gratuitamente a disposizione competenze professionali e tempo, accompagnando gli studenti anche attraverso percorsi personalizzati e nella preparazione alle certificazioni linguistiche.
Due appuntamenti aperti alla cittadinanza
L’inaugurazione sarà seguita da altri due momenti aperti al territorio. Lunedì 6 luglio, dalle 18 alle 20, è in programma una lezione aperta rivolta a educatori, insegnanti e operatori interessati a conoscere il metodo e l’esperienza della scuola. Mercoledì 8 luglio, dalle 18.30 alle 20, il Bar La Piazzetta ospiterà “Conversazioni dal mondo”, incontro aperto alla cittadinanza pensato per favorire il dialogo tra culture, esperienze e percorsi di vita. Tutti sono invitati a prendere parte all’iniziativa, mettendosi in dialogo con donne e uomini che frequentano la scuola Caritas.
Per partecipare ai due appuntamenti è richiesta la prenotazione telefonando allo 075 8553911 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail info@caritascdc.it. [Foto articolo da sito Diocesi Città di Castello].