Prende atto delle ultime decisioni dei giudici amministrativi (Tar e Consiglio di Stato hanno bocciato i ricorsi dell’amministrazione Proietti contro il parco eolico Phobos), ma la Giunta regionale ribadisce di seguire il “modello umbro” per la transizione energetica. “Che non è – scrive in una nota – di contrarietà alle energie rinnovabili ma sempre e comunque di rispetto dell’ambiente, dei territori e del paesaggio”.
L’amministrazione regionale ha deliberato l’avvio del procedimento di riesame in autotutela del silenzio-assenso sull’impianto costituito da 7 aerogeneratori, di cui 3 nel territorio del comune di Castel Giorgio e 4 nel territorio del comune di Orvieto.
Su questa vicenda, iniziata nel 2021 e oggetto di vari atti nel corso degli anni, l’amministrazione regionale guidata da Stefania Proietti, da quando si è insediata, ha lavorato per evitare la costruzione di un impianto “che avrebbe un impatto devastante per il paesaggio umbro”, scrive la Regione. Il progetto era stato infatti autorizzato grazie a un silenzio assenso espresso dalla Regione Umbria prima dell’insediamento dell’amministrazione Proietti, e con delibera della presidenza del Consiglio dei Ministri.
“La Giunta regionale – si legge ancora nella nota – auspica che, a questo punto, anche il Governo faccia la propria parte e proceda a rivedere “in autotutela” la delibera di approvazione della Via (Valutazione impatto ambientale) avvenuta in Consiglio dei Ministri, azione questa ritenuta urgente senza cui ogni sforzo della Regione Umbria potrebbe risultare vano”.