“Oggi in Consiglio regionale è avvenuto un fatto molto grave. La minoranza di centrodestra ha negato la possibilità di discutere e votare una mozione di condanna dei terribili crimini compiuti dal Governo israeliano ai danni dell’equipaggio della Flotilla” così in una nota i consiglieri della maggioranza.
Non ha raggiunto infatti la maggioranza dei due terzi l’atto urgente presentato da AVS e firmato da tutti i consiglieri di centrosinistra col quale venivano prese iniziative concrete come l’interruzione dei rapporti di collaborazione per sanzionare Israele dopo quanto accaduto agli attivisti della Flotilla e non solo. “Anche questa Assemblea deve prendere posizione sul trattamento incivile cui sono state sottoposte le persone fermate illegalmente in acque internazionali. I fatti sono di una gravità incredibile e l’urgenza della mozione mi sembra evidente. Chiediamo l’impegno della Giunta a sollecitare il governo italiano affinché vengano prese iniziative concrete per sanzionare il governo Nethanyau e si interrompano i rapporti di collaborazione” ha ribadito il consigliere regionale Fabrizio Ricci (Avs). Per l’introduzione nell’ordine del giorno è necessaria la maggioranza dei due terzi dell’Assemblea e tale quota non è stata raggiunta, con 12 voti favorevoli, quelli dei consiglieri di maggioranza, e 8 contrari, tutta l’opposizione. Per la maggioranza si è espresso il capogruppo PD, Cristian Betti: “Gaza è divenuto un campo di concentramento dove le persone non riescono nemmeno a mangiare. È un governo criminale quello israeliano, siamo convinti che la mozione ha un’urgenza assoluta e ci rammarichiamo che non si potrà discutere per la pavidità della posizione della minoranza. Invece, attivarsi per sanzioni europee è divenuto essenziale, non può bastare la solidarietà, servono azioni concrete ed efficaci, come le sanzioni, esattamente come dice la mozione”.
Arcudi (Tp-Uc): “Sì a solidarietà ma sulle sanzioni evitiamo di suicidarci”
Per la minoranza è stato Nilo Arcudi di Tesei Presidente – Umbria Civica (Tp-Uc) a esprimere contrarietà “non sulla solidarietà alla Flotilla e sull’urgenza, sulla quale saremmo d’accordo, ma su altri passaggi del testo, soprattutto quando si chiedono sanzioni a Israele, che è un tema molto delicato. Bene la solidarietà, ma evitiamo di suicidarci, il tema economico è fondamentale e complesso” ha detto Arcudi.
Maggioranza: “Vogliono evitare di esprimersi nel merito”
“La destra, in chiara difficoltà, ha affermato, testualmente, che pur essendo una questione di assoluta urgenza, avrebbe votato contro la discussione urgente della nostra mozione. Questo proprio per evitare di esprimersi nel merito: sulla condanna del sequestro, sulle sanzioni a Israele, sulla tutela dei nostri connazionali. Hanno impedito che il testo arrivasse alla discussione. Una mozione che chiedeva semplicemente alla Giunta di sollecitare il governo italiano affinché intervenisse con misure concrete a tutela dei cittadini italiani fermati, di esprimere la protesta della Regione Umbria all’ambasciata israeliana e di sostenere, in sede europea, il rispetto del diritto internazionale umanitario. Chiedevamo anche alla Regione di farsi promotrice dell’adozione di sanzioni nei confronti del governo Netanyahu: uno strumento indispensabile per esercitare una pressione reale su chi continua a violare il diritto internazionale con totale impunità. Una richiesta minima, doverosa in un momento in cui il Presidente della Repubblica Mattarella ha definito il trattamento riservato agli attivisti ‘incivile’ e il loro fermo illegale, e in cui mezza Europa ha convocato i rispettivi ambasciatori israeliani in segno di protesta” spiegano i consiglieri di maggioranza.
Flotilla: persone picchiate, abusi sessuali e torture
Il deputato pentastellato Dario Carotenuto, appena rientrato in Italia dopo essere stato a bordo, ha raccontato di una panic room in cui le persone venivano picchiate, di fratture, traumi cranici, abusi sessuali, anziani torturati con una matricola rossa al polso come numero identificativo. “Ma persino di fronte a questa testimonianza, la minoranza ha scelto il silenzio. Una scelta politica, coerente con quella del governo nazionale rimasto ancora in silenzio di fronte allo sterminio della popolazione civile palestinese e alla sistematica violazione del diritto internazionale da parte del governo israeliano”. “Non ci stancheremo di ripetere che la Regione Umbria, per la sua storia di pace e solidarietà, ha il dovere di alzare la voce. Il centrodestra invece ha deciso di restare in silenzio: sarà giudicato per questa scelta” hanno concluso i consiglieri della maggioranza.
Ricci: “Occasione persa per impegnare l’Umbria in questa battaglia di civiltà”
“Il Ministro Tajani dopo la nostra non discussione ha annunciato di voler applicare le sanzioni verso il governo di Israele nei confronti del ministro criminale Ben-Gvir, finalmente un passo avanti nella direzione che chiedevamo. Purtroppo qui abbiamo perso un’occasione per impegnare anche l’Umbria in questa sacrosanta battaglia di civiltà”, ha annunciato in Consiglio regionale Fabrizio Ricci, Capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra prima del suo intervento.