C’è già un nome nel registro degli indagati, quello di un minore, per la brutale violenza che ha visto come vittima un ventenne di origine sudamericana, residente in Valnerina, fuori da un locale della prima periferia di Spoleto dove si stava tenendo una festa privata.
La svolta nelle indagini del Commissariato di Spoleto, coordinato dalla Procura della Repubblica di Spoleto e dalla Procura dei minori di Perugia (l’indagato sarebbe un quattordicenne), è arrivata nelle ultime ore dopo che alcuni siti social avevano denunciato l’aggressione subita dal ragazzo e, in un caso, pubblicato anche la foto di alcuni dei presunti responsabili. Foto poi rimossa dagli amministratori della pagina Facebook.
Una denuncia che, a quanto pare, oltre ad aver procurato un naturale allarme pubblico, ha agevolato in qualche modo il lavoro delle forze dell’ordine che hanno velocemente individuato alcuni dei partecipanti: già diversi quelli ascoltati in Commissariato, altri verranno sentiti nelle prossime ore.
La notizia dell’indagato è stata anticipata nell’edizione di questa mattina da Il Messaggero.
Ma è proprio dai racconti dei testimoni che sarebbe al vaglio degli inquirenti anche un secondo episodio di violenza, avvenuto pochi minuti dopo quello capitato al ragazzo che rischia di perdere un occhio (si trova ancora ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale di Terni), che avrebbe interessato un secondo giovane, questo minorenne, residente a Spoleto, che sarebbe intervenuto per aver ragione di quanto subìto dal sudamericano finendo però per essere pestato da diversi ragazzi. Tra i due malcapitati non ci sarebbe alcun legame, per cui al momento non è chiaro cosa abbia spinto il secondo a cercare di avere ragione di quanto capitato alla prima vittima.
C’è chi sostiene che nel secondo episodio di violenza avrebbe agito una sorta di gang composta da una decina di giovani, tutti italiani di seconda generazione, che avrebbero colpito il minore spoletino a calci e pugni tanto da costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso di Spoleto dove gli è stata riconosciuta una prognosi di una settimana per le ferite riportate.
Nessun commento ufficiale dagli inquirenti, chiusi nel massimo riserbo, che stanno continuando le indagini a tutto tondo e a ritmo serrato: dall’accertare i due episodi di violenza, che potrebbe portare all’accertamento di ulteriori indagati, fino agli aspetti prettamente amministrativi circa la serata. Probabile quindi che a breve l’inchiesta possa portare ad ulteriori sviluppi.
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