Tanto “amore” per “due ragazzi perbene”. Quell’amore che ha unito Francesco e Giacomo Fierloni, gemelli che avrebbero compiuto a breve 23 anni, fino all’ultimo istante della loro vita, cessata nelle campagne di Magione, in località La Goga, a seguito della scossa elettrica che non ha dato loro scampo. Un incidente, quello che ha provocato la morte dei due giovani appassionati di caccia, sulla cui dinamica è stata fatta chiarezza, al punto che le salme sono state riconsegnate subito alla famiglia, per officiare i funerali, che si sono svolti oggi pomeriggio (venerdì) nella chiesa di San Giovanni Battista a Magione.
“Amore” è la parola più volte pronunciata dal vescovo Maffeis durante l’omelia. Con una comunità intera che, rispondendo all’appello del sindaco Lagetti, si è fermata, per rendere rispettosamente l’ultimo saluto ai due ragazzi. Amici e conoscenti che si sono stretti intorno alla famiglia Fierloni. Nella chiesa, dove in tanti non hanno potuto trovare posto. E poi lungo il tragitto fino a piazza Matteotti, dove i due carrifunebri sono stati accolti tra commozione e rispettoso silenzio.
A rendere omaggio a Francesco e Giacomo c’erano anche tanti rappresentanti delle associazioni sportive e del mondo venatorio.
Una attestazione d’amore che è la risposta, concreta, più bella, più efficace, alle parole di odio che sono state espresse sui social nei confronti di due ragazzi solo perché condividevano la passione della caccia.
Per quella passione Francesco e Giacomo addestravano colombi da utilizzare come richiami. Nel tentativo di recuperare un volatile, che si era posato sui fili della corrente, Francesco ha utilizzato l’asta telescopica utilizzata per la caccia al colombaccio. E’ bastata la vicinanza ai fili per attivare la scossa elettrica, che attraverso il carbonio dell’astata ha raggiunto Francesco. Giacomo ha provato ad allontanarlo, venendo anch’egli colpito dalla scossa elettrica, mortale. L’ultimo gesto di amore di due gemelli, uniti dal primo all’ultimo istante della loro vita.