Ostensione, Zuppi e 70 pellegrini ucraini in preghiera per la pace | FOTO - Tuttoggi.info

Ostensione, Zuppi e 70 pellegrini ucraini in preghiera per la pace | FOTO

Redazione

Ostensione, Zuppi e 70 pellegrini ucraini in preghiera per la pace | FOTO

Gio, 12/03/2026 - 07:25

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Si è tenuta ieri pomeriggio, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, la Solenne Celebrazione Eucaristica per implorare il dono della pace in Ucraina. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede nel contesto della venerazione delle spoglie mortali di san Francesco, a quattro anni dall’inizio della guerra nel Paese, ed è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza episcopale italiana, con la partecipazione di circa 70 pellegrini della comunità ucraina in Italia.

«Attraverso questa preghiera corale – ha dichiarato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, nel dare il benvenuto ai presenti all’inizio della celebrazione -, arricchita dalla presenza di numerosi sacerdoti ucraini e di tante persone giunte da quella terra ferita, mettiamo nelle mani del Signore l’intera umanità. Per l’intercessione di san Francesco, affidiamo a Dio la complessa situazione che stiamo attraversando a livello globale, implorando la pace non solo per l’Ucraina, ma per ogni luogo segnato dalla discordia».

«In questi giorni straordinari – ha dichiarato il card. Zuppi -, abbiamo vissuto momenti di profonda partecipazione, durante i quali innumerevoli uomini e donne hanno potuto incontrare lo spirito di frate Francesco, trovando in lui una fonte inesauribile di luce e di speranza in un’epoca così difficile per il nostro mondo. San Francesco ci prende per mano e ci aiuta a guardare la realtà con occhi autenticamente cristiani, invitandoci a essere fratelli che vanno incontro ad altri fratelli, proprio come siamo chiamati a vivere ogni giorno».

«Aiutati dal nostro fratello san Francesco – ha proseguito il cardinale durante l’omelia – non abbiamo paura di riconoscere di essere fratelli tutti. Non dobbiamo mai dimenticare che ogni guerra è fratricida. Qui impariamo la via della misericordia e della gioia: san Francesco continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma la sua vita indica la sorgente autentica della pace. Per tutti noi chiediamo l’aiuto a costruire un tavolo di dialogo che sia tale, convincente, sicuro e garantisca un’architettura di pace con diritti e doveri».

Alla celebrazione ha preso parte l’ambasciatore Andrii Yurash, che in chiusura ha preso la parola per rivolgere un saluto a tutta l’assemblea. Erano presenti, tra gli altri, il Vescovo della Chiesa Ucraina greco-cattolica, Grigori Komar, e gli Ambasciatori presso la Santa Sede di Ghana, Guatemala, Honduras, Italia, Slovenia e Uruguay, insieme ai rappresentanti di Paraguay, Haiti e Belgio.

«Durante questa preghiera – ha dichiarato l’Ambasciatore ucraino – comprendiamo intimamente la grandezza del momento che stiamo vivendo. Avere la possibilità di parlare con Dio dal profondo dei nostri cuori, accompagnati dall’aiuto spirituale di san Francesco, rappresenta un dono di inestimabile valore. In questo luogo, riceviamo la sua incrollabile testimonianza di armonia e di amore divino per tutta l’umanità.
Questi incontri ci insegnano che una pace giusta e autentica non è un traguardo irrealistico. Con la benedizione di san Francesco, simbolo eterno di amore tra i popoli, le nostre intenzioni possono diventare realtà. Oggi condividiamo desideri nobili e al tempo stesso semplici: pregare e sognare la pace ci chiama anche a lavorare concretamente per realizzarla».

Al termine della celebrazione, la delegazione ucraina ha donato al card. Zuppi e a fra Marco Moroni due quadri dell’artista Petrice Svitlana Dudenko.

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