Napoli, la storia del Teatro Sannazaro: dal 1847 la 'Bomboniera di Via Chiaia' - Tuttoggi.info

Napoli, la storia del Teatro Sannazaro: dal 1847 la ‘Bomboniera di Via Chiaia’

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Napoli, la storia del Teatro Sannazaro: dal 1847 la ‘Bomboniera di Via Chiaia’

Mar, 17/02/2026 - 12:03

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(Adnkronos) – Il cuore pulsante della cultura napoletana è stato ferito da un grave incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, storica ‘Bomboniera di via Chiaia’. Ma la storia di questo teatro è una testimonianza viva della tradizione, del talento e della passione scenica della città. 

Il Teatro Sannazaro fu inaugurato il 26 dicembre 1847, costruito sull’area dell’antico chiostro dei Padri Mercedari spagnoli, accanto alla Chiesa di Sant’Orsola in via Chiaia. Il progetto era di Fausto Niccolini, figlio dell’architetto Antonio, su commissione di Don Giulio Mastrilli, duca di Marigliano. La prima rappresentazione fu ‘La petite Marquise’ di Henri Meilhac, messa in scena dalla Compagnia Le Roy-Clarence. 

Decorato con stucchi e ori da Vincenzo Paliotti, il Sannazaro fu definito dalla critica un ‘jolie bouquet’, un salotto elegante dedicato all’alta prosa e alla tradizione teatrale napoletana. 

 

Sul palcoscenico del Sannazaro si sono esibiti nomi illustri: Eleonora Duse, Tina Di Lorenzo, Ermete Novelli, Emma Gramatica, Antonio Gandusio e Ruggero Ruggeri. Nel 1888 fu il primo teatro napoletano illuminato elettricamente, mentre nel 1889 ospitò la prima di ‘Na Santarella’ di Eduardo Scarpetta, che qui concluse la sua lunga carriera artistica con ‘O miedeco d’ ‘e pazze’. 

Negli anni Trenta del Novecento, il Sannazaro fu anche il teatro dove i fratelli De Filippo mossero i primi passi verso il successo, con ‘ancora giovane Eduardo che incontrò per la prima volta Luigi Pirandello. Dal 1934, tra guerre e difficoltà economiche, il teatro conobbe un periodo di decadenza, trasformandosi in un cinema poco frequentato. La rinascita arrivò negli anni Sessanta grazie a Nino Veglia e Luisa Conte, che nel 1971 inaugurarono nuovamente il teatro con la Compagnia Stabile Napoletana, portando in scena ‘Annella di Portacapuana’. 

Dopo la morte di Veglia, la gestione passò a Luisa Conte e, successivamente, alla nipote Lara Sansone e al genero Mario Sansone, che hanno continuato la tradizione teatrale dedicando la compagnia a Luisa Conte. Oggi il Sannazaro non era solo teatro, ma anche centro di produzione teatrale riconosciuto dal Ministero della Cultura dal 2018. Ospitava spettacoli della tradizione napoletana, concerti, incontri culturali ed eventi per ragazzi.  

Tra i collaboratori più recenti si annoverano Leopoldo Mastelloni, Gino Rivieccio, Peppe Barra, Biagio Izzo e Lina Sastri. Un tempo l’ingresso ospitava anche il caffè all’aperto ‘Il Caffè di Donna Luisa’, in onore della direttrice, rimosso nel 2021 durante la ristrutturazione. (di Paolo Martini) 

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