Il percorso di costruzione del nuovo Piano Socio-Sanitario 2025–2030 appare piuttosto esteso e articolato, un tempo ragionevolmente dilatato se, come è nelle intenzioni, si intende dare risposte pragmatiche e allo stesso tempo innovative ai bisogni dei cittadini.
In questo contesto, la Camera del Lavoro di Perugia ha presentato nelle scorse settimane il documento “Il Servizio sanitario tra declino e rilancio: verso il nuovo Piano Socio-Sanitario della regione Umbria”, sottolineando la necessità di avviare una fase di discussione pubblica capace di coinvolgere amministrazioni locali, associazioni, comitati e cittadini nei principali comuni della provincia.
La stesura del Piano Socio-Sanitario regionale, come evidenzia la Cgil di Perugia, rappresenta un passaggio necessario dopo anni di assenza di una programmazione organica, ma questo non può prescindere dall’attenzione adeguata da rivolgere a tempi e modalità di elaborazione affinché sia garantito un reale ascolto e coinvolgimento delle parti sociali e dei territori, che vada oltre la ritualità degli incontri, condizione essenziale per rendere le politiche sanitarie davvero efficaci e condivise.
Per questo il documento, elaborato dalla Cgil di Perugia insieme a operatori e tecnici del sistema sanitario regionale intende rappresentare una base di confronto utile al dibattito.
Un documento, alla cui costruzione ha collaborato anche l’Associazione Nuove Ri-Generazioni Umbria, impegnata nell’analisi e nella ricerca sui temi sociali e territoriali, che ha organizzato, strutturato e armonizzato dati e contributi provenienti dalle categorie sindacali coinvolte, quali la FP Cgil di Perugia e lo Spi Cgil Provinciale, e dal confronto con vari attori interessati, in linea con l’attività dell’Associazione tesa a favorire una partecipazione consapevole e un dibattito aperto e informato su temi così rilevanti per il welfare territoriale, in una regione in cui il cambiamento demografico in corso incide fortemente nella richiesta di un servizio sanitario più capillare e accessibile.
Ieri si è tenuto un incontro a Città di Castello, alla presenza di associazioni del territorio, tra cui quelle di volontariato sanitario, delle istituzioni e dei Sindaci dell’Alto Tevere. A seguire nei prossimi giorni si svolgeranno iniziative a Bastia Umbra, Spoleto e nelle altre maggiori città della provincia di Perugia.
Ass.ne Nuove Ri-Generazioni Umbria