Fare di Viale Marconi, una delle tre arterie viarie principali per il collegamento a Spoleto, con elevato indice di cittadini residenti e attività commerciali, una strada a senso unico?
E’ quanto denunciano i consiglieri comunali di opposizione Diego Catanossi (Spoleto 2030), Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza civica) contro quella che sarebbe l’ultima idea progettuale della Giunta del Sindaco Andrea Sisti – a trazione Pd, M5S, Civici umbri e Ora Spoleto – e che per diversi aspetti, se confermata, rischia inevitabilmente un sollevamento di proteste.
La segnalazione arriva con un comunicato diramato poco fa in cui i 3 consiglieri, sempre più vicini nelle loro battaglie politiche, pur con liste civiche che si rifanno alla politica di centrosinistra (Spoleto2030) e liberale (Alleanza civica). Al centro della polemica il programma di Agenda Urbana che già non poche critiche ha sollevato per la nuova vision di piazza Garibaldi (con tanto di bosco e un piccolo laghetto destinato a raccolta dell’acqua piovana) e più recentemente del progetto di piazza d’armi (altro laghetto, posti auto dimezzati, orti ecosolidali).
Leggiamo il testo: “Abbiamo approfondito il progetto di raccordo della rete urbana ciclopedonale promosso dall’Amministrazione comunale Sisti, inserito nell’ambito di Agenda Urbana e presentato come un intervento strategico per la mobilità sostenibile e la qualità della vita. Leggendo il documento, emerge a nostro avviso una scelta sbagliata, improvvisata e pericolosa: la trasformazione di viale Guglielmo Marconi in strada a senso unico. Viale Marconi è uno degli assi viari principali della città, fondamentale per il collegamento tra il centro storico e le aree di San Venanzo, Malfondo, Morgnano, Maiano e l’intera zona nord (ma anche con località come San Brizio e i comuni di Castel Ritaldi, Montefalco e quelli verso il tuderte, n.d.r.)” scrivono i consiglieri comunali.

“Ridurne la funzionalità comporterebbe il trasferimento dei flussi di traffico sulla viabilità secondaria, non dimensionata per assorbire ulteriori carichi e attualmente a servizio di ambiti residenziali, dove la strada svolge anche una funzione di spazio di relazione. Un incremento del traffico comprometterebbe quindi non solo la qualità urbana, acustica e dell’aria, ma anche la sicurezza e la vivibilità quotidiana di questi quartieri. L’Amministrazione parla di viabilità alternativa, ma le strade di progetto non sono cantierabili nel breve periodo e, in alcuni casi, non sono nemmeno previste dal PRG. Di fatto, si introduce un senso unico senza avere soluzioni reali e operative per garantire l’accessibilità al centro città”.
Ma ci sarebbe di più, come l’incongruenza con recenti scelte urbane a cominciare dalla nuova rotatoria in fondo a viale Marconi, davanti ad un distributore di benzina, che verrebbe realizzata su una strada a senso unico? Misteri della politica.
Continano infatti Catanossi, Dottarelli e Profili: “grave è la totale incoerenza pianificatoria: pochi mesi fa, nello stesso tratto di viale Marconi, è stata autorizzata la realizzazione di un nuovo supermercato sulla base di studi di traffico riferiti a una strada a doppio senso di marcia, con progetti studiati ed approvati nella conferenza dei servizi per la realizzazione del nuovo supermercato Conad di viale Marconi, senza pista ciclabile. Oggi, improvvisamente, quello stesso asse dovrebbe diventare a senso unico, con tanto di rotatoria. Dai documenti di Agenda Urbana restano senza risposta domande fondamentali: dove transiteranno gli autobus del trasporto pubblico locale? come verrà garantito il passaggio dei mezzi di emergenza e soccorso? quali saranno i tempi di percorrenza reali per i cittadini?
Si parla di riduzione delle emissioni e miglioramento della qualità dell’aria, ma la conseguente deviazione del traffico in percorsi più lunghi e congestionati non crediamo produca benefici ambientali. Al contrario, è evidente il rischio di aumento degli ingorghi e delle emissioni di CO₂, soprattutto per i residenti delle aree nord, dove mancano marciapiedi e percorsi pedonali sicuri e l’uso dell’auto è spesso l’unica opzione possibile. La mobilità sostenibile non può essere imposta con scelte ideologiche e scollegate dalla realtà urbana. Servono soluzioni equilibrate, condivise e basate su dati concreti, non interventi calati dall’alto che penalizzano cittadini, lavoratori e attività economiche. Dopo altri progetti discutibili già visti in città, anche questo intervento conferma un metodo che non ascolta il territorio e non valuta le conseguenze. In questi primi giorni di febbraio sarebbe dovuta partire la progettazione relativa a questa scelta politica e per questo diciamo chiaramente: STOP al senso unico su viale Marconi”.
I consiglieri nulla dicono su quali strade alternative verrebbero destinate ai mezzi verso Spoleto, probabilmente quelle che costeggiano San Sabino e che non sembrano proprio adatte ad un traffico “pesante”. Almeno per il momento; visto che le due liste civiche, a quanto trapela, stanno per lanciare una iniziativa sulla tematica al fine di meglio far comprendere la scelta di Sisti e dei suoi assessori (e di partiti e liste che li sostengono).
L’idea progettuale non è stata condivisa né con le associazioni di quartiere, né con quelle di categoria che ben difficilmente potranno accettare una situazione che rischia di penalizzare i residenti e le stesse attività commerciali, sempre più in difficoltà per l’annosa crisi economica che da anni vede Spoleto agli ultimi posti.
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