Ucraina, sotto attacco regione Zaporizhzhia: almeno tre morti - Tuttoggi.info

Ucraina, sotto attacco regione Zaporizhzhia: almeno tre morti

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Ucraina, sotto attacco regione Zaporizhzhia: almeno tre morti

Gio, 29/01/2026 - 11:02

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(Adnkronos) – Raid russi hanno causato la morte di tre persone nella regione di Zaporizhzhia, nella parte centrorientale dell’Ucraina. Ad annunciarlo è stato il capo dell’amministrazione militare dell’oblast, Ivan Fedorov, la notte scorsa. “I russi hanno sferrato attacchi con droni contro quartieri residenziali di Vilniansk. Due donne e un uomo sono rimasti uccisi e un’altra persona è stata ferita”, ha aggiunto su Telegram. 

 

Intanto, in vista dei nuovi colloqui tra Ucraina, Usa e Russia domenica ad Abu Dhabi, l’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, sottolinea l’importanza di mettere più pressione sulla Russia affinché possa negoziare davvero. Chi rappresenta Mosca “è il personale militare, che non ha alcun mandato per concordare la pace in quanto tale. Quindi chiaramente i russi non sono seri riguardo a questo”, ha detto entrando alla riunione del Consiglio affari esteri. 

“Al momento stanno solo fingendo. Li vediamo aumentare i loro attacchi contro l’Ucraina perché non possono fare mosse sul campo di battaglia, stanno attaccando i civili”, prosegue Kallas, sottolineando che a ottobre il numero di obiettivi civili era stato pari al 93% e al momento potrebbe essere più alto. Mosca “sta prendendo di mira ospedali, scuole, condomini, infrastrutture critiche, infrastrutture energetiche per bombardare e congelare gli ucraini fino alla resa. E dobbiamo davvero essere molto lucidi riguardo a questo”. 

Riguardo ai negoziati in sé, la preoccupazione dell’Alta rappresentante è che l’Ucraina abbia fatto “molte concessioni” e la Russia non ne stia facendo, “ma questo sta offuscando il quadro perché non è l’Ucraina quella che sta compiendo l’aggressione”. Sul tavolo della discussione di oggi le garanzie di sicurezza e cosa si può fare di più sul versante europeo, oltre all’inserimento della Russia nella lista delle entità che riciclano denaro, tecnica che il Cremlino usa per finanziare la guerra, spiega Kallas: “penso che qualsiasi mezzo per fare pressione sulla Russia affinché avvii veri negoziati sia positivo, e stiamo andando avanti con questo”. 

 

I Paesi europei dovrebbero lavorare insieme per creare una lista di combattenti russi e bandirli dall’area Schengen’. Lo afferma il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna entrando al Consiglio affari esteri in corso a Bruxelles. “Ci sono quasi un milione di combattenti in Russia. Sono principalmente criminali, sono persone molto pericolose. E sono certo, e abbiamo informazioni al riguardo, che la maggior parte di loro verrà in Europa dopo la guerra: e l’Europa non è pronta per questo. Stiamo parlando di criminali, stupratori,persone davvero, davvero cattive. Dobbiamo stilare una lista nera di queste persone e vietare il loro ingresso come Paesi Schengen già in questo momento”, afferma. 

Tsahkna sottolinea che si tratta di una questione che riguarda principalmente i ministri degli Interni e le agenzie nazionali, ma che l’entità del problema richiede una politica comune a livello di Ue. “Dobbiamo proteggere la sicurezza europea e dobbiamo farlo insieme. Il governo estone ne ha già elencati quasi 300 e continuerà. Ma questo approccio deve essere ben coordinato” poiché si tratta di “un lavoro enorme, richiede tempo. Ma dobbiamo iniziare ora”. Il rischio è una replica di quanto avvenuto dopo i conflitti in Siria e altri luoghi, con ex combattenti che arrivano in Ué e “iniziano a fare cose pessime contro la nostra gente e la nostra sicurezza. Non può esserci un percorso da Bucha a Bruxelles. Questo è il messaggio principale”, riassume. 

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