E’ stato inaugurato stamattina (5 dicembre) a Città di Castello, il nuovo edificio del Polo Tecnico Franchetti-Salviani in Via Rigucci.
L’opera, realizzata dalla Provincia di Perugia con il finanziamento dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria e la collaborazione dello stesso istituto tifernate, è costata oltre 4.900.000 euro e si colloca all’interno di un piano più generale di riassetto dell’edilizia scolastica tifernate.

Il nuovo edificio, il cui iter progettuale è partito a seguito del sisma del 2016, ospita attualmente gli indirizzi di elettronica e grafica e comunicazione. Una struttura realizzata secondo criteri di sostenibilità ambientale, antisismici e flessibilità ai futuri mutamenti della didattica.
“Quella di oggi è una inaugurazione doverosa – ha detto la dirigente scolastica Valeria Vaccari – per far conoscere al territorio questa struttura che arricchisce l’offerta. Un nuovo ambiente bello, accogliente e luminoso per il benessere degli studenti. Complimenti all’impresa all’appaltatrice per il rigore e la precisione con cui ha svolto il proprio lavoro”. “In Umbria – ha osservato Gianluca Fagotti dell’Ufficio Speciale Ricostruzione – la metà dei finanziamenti della ricostruzione è destinata all’edilizia scolastica e alla sicurezza delle scuole. Per noi questo è motivo di orgoglio”.

“Quella odierna è una giornata importante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Luca Secondi -. L’inaugurazione di questo nuovo edificio segna un ulteriore salto di qualità per l’offerta formativa e scolastica sotto ogni profiloi. Oggi si dà il via ad un percorso progettuale virtuoso che ha visto impegnati tutti i livelli istituzionali da quelli governativi a quelli locali remare tutti da una stessa parte”. “Abbiamo bisogno di questa sinergia istituzionale – ha aggiunto il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti – Siamo in un territorio dove ci sono rapporti istituzionali molto produttivi. Quando si apre una scuola è un giorno di festa. Restituiamo dignità ulteriore ad un istituto tecnico dove si formano figure professionali cardine per la nostra economia”.
La nuova costruzione è dotata di tutti gli spazi collettivi e di servizio necessari e si articola in 10 aule, 5 laboratori, un archivio, connettivi, servizi igienici e spazi dedicati al personale ATA e docente.
Il nuovo blocco rispetta i criteri di accessibilità e visitabilità, facendo sì che l’intera area di nuova costruzione, così come i collegamenti con gli edifici esistenti, siano dotati di percorsi privi di barriere architettoniche e i livelli del nuovo edificio risultano collegati ed accessibili.

La progettazione degli impianti tecnologici è ispirata ai seguenti criteri generali: risparmio energetico ed utilizzo di fonti rinnovabili, elevata flessibilità e affidabilità, modularità e ampliabilità, elevato benessere ambientale degli utenti, affidabilità e sicurezza, risparmio gestionale e di manutenzione. Per la realizzazione dell’illuminazione ordinaria degli ambienti interni da luce artificiale sono stati installati apparecchi con lampada a Led. L’intero complesso è riscaldato con pannelli radianti a pavimento.
Sono stati installati due sistemi di ventilazione per il ricambio forzato a servizio rispettivamente della zona aule e della zona laboratori.