Wsj: "Piano Usa per dividere Gaza in zone separate controllate da Israele e Hamas" - Tuttoggi.info

Wsj: “Piano Usa per dividere Gaza in zone separate controllate da Israele e Hamas”

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Wsj: “Piano Usa per dividere Gaza in zone separate controllate da Israele e Hamas”

Gio, 23/10/2025 - 02:03

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(Adnkronos) –  Stati Uniti e Israele stanno valutando un piano che dividerebbe Gaza in zone separate controllate da Israele e Hamas, con la ricostruzione che avverrebbe solo sul lato israeliano come misura provvisoria fino a quando il gruppo militante non potrà essere disarmato e rimosso dal potere. E’ la ricostruzione del Wall Street Journal, secondo cui questa sarebbe di fatto la posizione emersa dalla conferenza stampa del vicepresidente JD Vance e del genero del presidente Trump, Jared Kushner. 

Vance ha affermato che ci sono due regioni a Gaza, una relativamente sicura e l’altra incredibilmente pericolosa, e che l’obiettivo è quello di espandere geograficamente l’area sicura. Fino ad allora, ha detto Kushner, nessun fondo per la ricostruzione andrà alle aree che rimangono sotto il controllo di Hamas, e l’attenzione sarà concentrata sulla costruzione della parte sicura. 

“Ci sono considerazioni in corso nell’area controllata dall’Idf, a condizione che possa essere messa in sicurezza, per avviare la costruzione di una nuova Gaza al fine di dare ai palestinesi che vivono a Gaza un posto dove andare, un posto dove trovare lavoro, un posto dove vivere”, ha detto Kushner. 

I mediatori arabi sarebbero allarmati dal piano che, secondo loro, gli Stati Uniti e Israele avrebbero presentato nel corso dei colloqui di pace. I governi arabi si oppongono fermamente all’idea di dividere Gaza, sostenendo che questo potrebbe portare a una zona di controllo permanente da parte di Israele all’interno della Striscia. E a questo punto diventa improbabile che impegnino truppe per la stabilizzazione dell’enclave a tali condizioni. 

Un alto funzionario dell’amministrazione ha tenuto a sottolineare che si tratta di un’idea preliminare e che nei prossimi giorni saranno forniti aggiornamenti. 

Ieri il presidente della Corte internazionale di Giustizia Yuji Iwasawa ha detto che Israele deve garantire i ”bisogni fondamentali” degli abitanti della Striscia di Gaza, fornendo alla popolazione tutto quello che è necessario per sopravvivere. “In quanto potenza occupante, Israele è obbligato a garantire i bisogni fondamentali della popolazione locale, compresi i beni essenziali per la sua sopravvivenza”, ha affermato Iwasawa. 

Inoltre Israele ha l’obbligo di favorire il passaggio degli aiuti necessari a Gaza, compresi quelli forniti dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l’Unrwa. “La Corte ritiene che Israele abbia l’obbligo di accettare e agevolare i programmi di soccorso forniti dalle Nazioni Unite e dalle sue entità, tra cui l’Unrwa”, ha aggiunto Iwasawa. 

Nell’opinione legale in cui si chiede Israele di permettere all’Unrwa di portare aiuti umanitari a Gaza, la Corte internazionale di Giustizia afferma che il governo israeliano non ha fornito prove a sostegno delle accuse di terrorismo rivolte a dipendenti dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi.  

“La Corte stabilisce che Israele non ha fornito prove a sostegno delle sue accuse che una parte significativa dei dipendenti dell’Unrwa sarebbero ‘membri di Hamas o di altre fazioni terroristiche'”, ha detto Iwasawa. Israele ha messo al bando l’Unrwa dopo aver accusato alcuni suoi membri di aver preso parte agli attacchi di Hamas del 7 ottobre.  

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