Roma, 1° aprile 2025 — In occasione dell’Anno Santo 2025, l’arte contemporanea si fa portavoce del sacro e del mito, intrecciando tradizione e innovazione nella mostra “Tra Mito e Sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea”, che si terrà dal 17 aprile al 14 settembre 2025 presso il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese. A dare il via a questa importante esposizione sarà la performance musicale “Infinito Sacro”, un evento che avrà luogo il 16 aprile e segnerà l’inaugurazione ufficiale della mostra.
Il progetto, che prende vita nel cuore dell’Umbria, nelle zone del sisma, nasce da un laboratorio artistico-musicale che coinvolge i comuni di Cascia e Norcia. Un luogo dove la cultura è diventata strumento di rinascita e speranza, proprio come dimostra la performance “Infinito Sacro”, che rappresenta l’incontro tra sacralità, mito e musica contemporanea.
La direzione artistica di questo affascinante viaggio sonoro è affidata a Maria Cristina Lalli, che ha saputo intrecciare l’ancestrale bellezza del canto gregoriano con le potenzialità delle nuove tecnologie musicali. In scena, l’ensemble femminile Carmina Sibyllae, diretto da Stefania Cruciani, sarà protagonista di un viaggio sonoro che fonde polifonia vocale e musica elettronica generativa, grazie alla collaborazione con Qualia Industries, un progetto innovativo di musica elettronica, concepito da Luca Bertini e Maria Cristina Lalli.
Con la partecipazione della cantante romana pop/jazz Marina Muser.
“Infinito Sacro” non è solo una performance musicale, ma un’esperienza che immerge il pubblico in un universo simbolico e spirituale. La composizione si ispira alla sequenza di Fibonacci e ai modelli frattali, rappresentando un ciclo continuo di evocazione, dissoluzione e ritorno. Le armonie vocali, supportate dalla musica elettronica, esplorano il concetto di infinito nella sua dimensione matematica, spirituale e simbolica, dando vita a un paesaggio sonoro dove il sacro non è solo rappresentato, ma attivato attraverso la vibrazione sonora.
Il programma della performance includerà brani che vanno dal canto gregoriano a composizioni contemporanee passando per le suggestioni della Sibilla con El Canto de la Sibilla.
Il progetto si avvale della collaborazione di Muusa by Monica Bertini, che ha curato i costumi di scena, creando abiti ispirati alla simbologia del sacro e del mito. I costumi, così come la performance stessa, sono un riflesso dell’arte che si rinnova attraverso la fusione di materiali e tecniche diverse, contribuendo a dare vita a una narrazione visiva e sonora che arricchisce l’esperienza del pubblico.
Il laboratorio artistico-musicale che ha dato vita a questa performance si inserisce in un più ampio progetto di recupero culturale e creativo delle aree colpite dal terremoto del 2016. Cascia e Norcia, luoghi simbolo della resilienza umbra, sono diventati il crocevia di nuove idee artistiche, creando un ponte tra passato e futuro, tra mito e sacralità.
“Infinito Sacro” rappresenta, quindi, non solo un inizio per la mostra, ma anche un messaggio di speranza e rinascita per l’Umbria, un faro di cultura che si fa luce nell’anno giubilare, capace di unire l’antico e il moderno, la spiritualità e l’innovazione.
Info Mostra:
“Tra Mito e Sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea”
Dal 17 aprile al 14 settembre 2025
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
Preview stampa: 16 aprile 2025
Info Performance “Infinito Sacro”
Data: 16 aprile 2025
Orario: 19:00
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
Luogo: Museo Carlo Bilotti, Roma