(Aggiornamento h. 21,22 del 13-02-2011)- Come nalla migliore tradizione di Hollywood, quella delle prenotazioni all'Hotel Cavaliere di Spoleto della Troupe per il nuovo spot Telecom, capeggiata dal regista premio Oscar, Sam Mendes, era un classico depistaggio per i curiosi ed i “paparazzi”. Dalle ultime notizie sembra che Mendes con i sui fidi collaboratori andrà ad alloggiare al Relais Il Baio. Mendes dovrebbe arrivare in tarda serata. Nulla di nuovo per il resto della comitiva dei tecnici che dovrebbe essere confermata all'Albornoz.
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(Aggiornamento 13-02-2010 h. 11,05)- Mentre rimane alta la curiosità per il primo ciak del nuovo spot Telecom in Piazza Duomo, monta l'attesa anche per l'arrivo in città della troupe capitanata dal regista premio Oscar, Sam Mendes. Trovano conferma le prime indiscrezioni secondo cui Mendes con i suoi più stretti collaboratori, alloggeranno all'Hotel Cavaliere di Spoleto, mentre il resto dei tecnici e della troupe saranno alloggiati all'Hotel Albornoz. L'arrivo in città della troupe è previsto per le prime ore del pomeriggio.
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Spoleto farà da cornice al nuovo spot della Telecom Italia per il quale è stato chiamato un regista d’eccezione, Sam Mendes. Il primo ciak, a quanto può anticipare Tuttoggi.info, è previsto per le 7 di lunedì mattina quando il Premio Oscar con American Beauty farà il suo ingresso nella suggestiva Piazza del Duomo scelta appunto per il promo della compagnia telefonica. Le notizie trapelano con il contagocce perchè la produzione – affidata alla nota casa Cattleya – ha imposto il massimo riserbo su tutta la vicenda: bocche cucite in Comune (che ha concesso la piazza e il foyer del Teatro Caio Melisso) come pure da parte delle comparse (si parla di almeno 3 spoletini).
Le riprese andranno avanti fino a mezzogiorno. A quanto si apprende una scena riguarda una bimba che scende lungo la scalinata del Duomo. Un’altra invece sarà girata all’interno del caratteristico ristorante Tric Trac che per l’occasione sarà trasformato in un emporio anni ’50. La terza scena all’interno del Caio Melisso dove dovrebbe essere ricreato lo studio di un preside.
Mendes dovrebbe affidarsi esclusivamente a 5 comparse: dunque nessun attore professionista. La produzione in questi giorni ha scelto Luigino Fortunati, dipendente del Comune, e l’eclettico Fausto Di Cicco Pucci, da sempre appassionato di teatro e protagonista di alcuni spettacoli messi in scena da compagnie cittadine.
Sam Mendes già mercoledì socrso ha fatto un sopralluogo in piazza Duomo dando il suo definitivo assenso all’avvio delle riprese. La produzione è già arrivata in città (alloggia in un albergo del centro), mentre il premio Oscar è atteso per domani sera.
Telecom si affida così ad una delle più prestigiose firme del cinema internazionale, dopo quella di Spike Lee che realizzò il celebre spot con il discorso del Mahatma Gandhi (il promo, con immagine del Mahatma, rinviava al alcuni quotidiani per scoprire lil testo e l’audio completo di un celebre discorso del Mahatma commentato da Tara Ghandi, sua nipote).
Dunque la compagnia telefonica sembra cambiar strategia di comunicazione dopo le ultime campagne, stile cinepanettone, dove resta protagonista la splendida Michelle Hunziker (prima al fianco di John Travolta, più recentemente con la coppia di comici Picone e Ficarra).
45 anni, inglese, Mendes conquistò l’Oscar con la sua Opera prima (American Beauty del 1999). Ma ogni suo film, seppur ne abbia girati appena 5, è stato un successo: da Era mio padre a Jarhead, Revoutionary Road (con Di Caprio e la ormai ex moglie di Mendes, Kate Winslet) e American Life. Come produttore ha finanziato fra gli altri Il cacciatore di aquiloni.
Lo spot della Telecom rappresenta una incredibile, quanto inaspettata opportunità di promozione della città del festival e delle sue bellezze. Sono lontani i tempi in cui Louis Malle dava il ‘ciak’ alle riprese di Vie privée (con Mastroianni e la Bardot, 1962) o, venti anni dopo, Carlo Verdone girava qui Io e mia sorella. Una curiosità: per ricreare al meglio la piazza allo stile anni ’50, la produzione ha chiesto a Pitti Monini, la cui famiglia ha recentemente acquistato Palazzetto Menotti, di poter rimuovere per la sola mattinata di lunedì la targa intitolata al Maestro (dove vi è incisa la data della morte del celebre compositore). Richiesta subito accolta dalla dinamica imprenditrice che lo scorso anno ha qui ospitato un altro grande del cinema, John Malkovich.
(Carlo Ceraso)
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