Papa ricoverato, il cappellano del Gemelli: "Apprensione, ma è l'ora della speranza" - Tuttoggi.info

Papa ricoverato, il cappellano del Gemelli: “Apprensione, ma è l’ora della speranza”

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Papa ricoverato, il cappellano del Gemelli: “Apprensione, ma è l’ora della speranza”

Lun, 24/02/2025 - 17:03

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(Adnkronos) – L’apprensione per le condizioni di Papa Francesco, ricoverato da giorni e con una insufficienza renale, “è alle stelle, ed è come quella che si ha per un padre” ma “è l’ora della speranza”. Don Nunzio Currao, cappellano del Gemelli, oggi ha tenuto una riflessione durante l’adorazione eucaristica che, come spiega all’Adnkronos, è “venuta dal cuore”. Don Currao spiega che nel commentare il Vangelo del giorno ‘Credo, Signore; aiuta la mia incredulità’, ha evidenziato: “Vorrei che chiedessimo la stessa fede di Abramo, la ‘spes contra spem,’ la speranza contro ogni speranza”.  

“In questo momento – osserva – ci troviamo in una fase in cui crediamo o non crediamo che il Papa possa riprendersi? Vorrei che facessimo come Abramo. Dobbiamo avere fede nel percorso che il Papa sta facendo”. Don Currao dice di non avere incontrato il Pontefice ricoverato al decimo piano del Policlinico. “Trattandosi di un padre – ribadisce – l’apprensione è alle stelle ma lui vuole diffondere serenità. Vuole essere in tutto e per tutto come gli altri malati. I bollettini pubblicati sono visionati dal Papa. E contengono la verità”.  

Il sacerdote ricorda poi che al Gemelli ci sono una serie di iniziative per pregare per la salute del Pontefice: ogni giorno una adorazione eucaristica e nel pomeriggio un Rosario davanti alla statua di Giovanni Paolo II. 

Le condizioni del Pontefice “sono evidentemente serie. Ma, come medico, ciò che più preoccupa è l’insufficienza renale”, commenta intanto all’Adnkronos Salute Nicola Ferrara, docente di Geriatria all’università Federico II di Napoli. “Siamo tutti in apprensione per il Santo Padre, ma sappiamo anche che è in ottime mani sul piano delle cure e non solo”, sottolinea.  

“L’età avanzata e le condizioni del paziente destano attenzione e ansia. Dai dati che abbiamo – continua il geriatra – il problema renale crea allarme perché si tratta di una comorbidità generalmente critica. L’insufficienza renale influenza molte funzioni. In letteratura è descritta come una delle cause che modifica in maniera assai sensibile la prognosi. Ma sappiamo anche che l’assistenza è di altissimo livello”, ribadisce.  

 

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