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Giornata della memoria, a Gualdo Tadino pietre d’inciampo per ricordare due gualdesi

Redazione

Giornata della memoria, a Gualdo Tadino pietre d’inciampo per ricordare due gualdesi

Lun, 27/01/2025 - 14:51

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C’era anche la presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, Sarah Bistocchi alla cerimonia che si è tenuta stamattina a Gualdo Tadino in occasione della Giornata della Memoria. L’Amministrazione comunale, infatti, ha promosso l’iniziativa “Pietre d’Inciampo” 2025, che si è svolta in Piazza Soprammuro, presso la rosa dei venti.

Il sindaco Massimiliano Presciutti, la Giunta comunale, la presidente Bistocchi, le autorità militari, gli studenti delle scuole gualdesi – con la presenza del Parroco Don Michele Zullato che ha benedetto le Pietre d’Inciampo – hanno ricordato la memoria dei gualdesi Enrico Giovagnoli e Pietro Martinelli in Piazza Soprammuro dove è situato “un luogo della memoria” (realizzato nel 2022), che raccoglie tutti i nomi dei gualdesi morti nei campi di concentramento nazisti (vengono inseriti due nominativi all’anno), trascritti su delle pietre d’inciampo che sono collocate negli spazi compresi tra le punte della rosa dei venti che si trova sulla pavimentazione della Piazza stessa (la rosa dei venti è anche un simbolo molto appropriato per contenere le suddette pietre d’inciampo, visto che i corpi di alcune delle persone morte in quei luoghi sono da considerare addirittura definitivamente dispersi. La rosa dei venti è citata inoltre nella canzone di Guccini che ricorda Auschwitz).

Un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione comunale a perenne memoria dei cittadini gualdesi morti nei campi di sterminio nazisti (nel 2020 è stata ricordata la memoria dei Fratelli Filippetti, nel 2021 sono stati ricordati Nello Saltutti e Silvio Biscontini, nel 2022 sono stati ricordati Secondo Bazzucchi e Germano Gaudenzi, nel 2023 Francesco Stella e Antonio Provvedi e nel 2024 da altre due pietre per Nello Mendichi e Secondo Tacchi) per non dimenticare.

“Oggi, nel Giorno della Memoria, – ha dichiarato Presciutti – qui in Piazza Soprammuro, ricordiamo la memoria di due gualdesi vittime della guerra e dei campi di concentramento che hanno sacrificato la propria vita per donarci la libertà di cui oggi godiamo. Questa Piazza è dedicata alla memoria e ai diritti, ed è un simbolo tangibile del nostro impegno come Amministrazione a non dimenticare. Attraverso iniziative come le pietre d’inciampo, vogliamo trasformare il ricordo in un monito quotidiano: la memoria non deve essere relegata a una giornata, ma vissuta ogni giorno, difendendo i diritti umani e combattendo ogni forma di ingiustizia. Specialmente in questo periodo dove, a distanza di 80 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, sono tornate a riemergere nel Mondo immagini di persone in catene, che ricordano la fragilità dei diritti acquisiti. Ringrazio tutti i partecipanti, le famiglie dei due gualdesi vittime della guerra, gli studenti, la Regione con la Presidente dell’Assemblea Legislativa, Sarah Bistocchi qui presente. La memoria deve guidarci, affinché tragedie simili non si ripetano e la libertà resti un diritto inviolabile per tutti”.

“La Giornata della Memoria che si celebra oggi – ha detto Sarah Bistocchi – ci ricorda l’efferatezza e la crudeltà del regime nazifascista contro gli Ebrei e contro tutte quelle minoranze che non erano contemplate nell’ideale di razza perfetta che scelleratamente si propugnava. Il valore di questa giornata, però, deve andare oltre le 24 ore di convegni, celebrazioni e appuntamenti vari, con l’obiettivo di tenere accesa quella memoria delle vittime, ma anche di tutti coloro che lavorarono per la fine del regime”.

“Il messaggio della Giornata della Memoria 2025 – ha proseguito Bistocchi – sta nelle parole della senatrice a vita Liliana Segre, una testimone che ha potuto toccare con mano la crudeltà e la ferocia dei campi di concentramento nazisti. Ebbene, il suo timore sul fatto che, alla morte degli ultimi superstiti di quella tragedia, di Shoah non si parli più, è più che fondato in un tempo condizionato sempre di più dal relativismo e dalla recrudescenza di ideologie e movimenti neofascisti e neonazisti. Per questo l’impegno da rilanciare è quello della Memoria di una pagina nera della storia, da conoscere per evitare amnesie collettive. È proprio in questo quadro di sforzo comune che non posso non ringraziare tutte le amministrazioni comunali, le associazioni, i singoli cittadini, ma anche le scuole e ogni altra forma di aggregazione che in questa settimana organizzerà appuntamenti ed eventi di certo degni di nota.

“La Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto – ha continuato – assume una evidenza ancor più significativa in un tempo in cui parole come guerra, persecuzione e genocidio tornano tristemente d’attualità, fin troppo poco evidenziate dai mezzi di comunicazione. Il compito delle Istituzioni, nel tracciare una rotta in tempi di sicuro complessi, assume allora una valenza ancora più importante, e da parte mia, non mancherà mai la totale vicinanza a tutte quelle realtà che profonderanno un impegno continuo, per non dimenticare”.

Le iniziative rivolte alla Giornata della Memoria a Gualdo Tadino quest’anno sono proseguite durante la mattinata al Teatro Don Bosco con la Lezione-Spettacolo “Lise Meitner e la fissione nucleare”, lettura teatrale di e con Paola Tortora. Introduzione storico-scientifica a cura di Giovanni Carlotti UniPg in seno al Progetto PTREE, che ha visto la presenza oltre che del Dirigente Scolastico dell’Istituto Casimiri, Renzo Menichetti, anche del Sindaco Massimiliano Presciutti, della Giunta Comunale e della Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, Sarah Bistocchi.

Biografia di Enrico Giovagnoli e Pietro Martinelli

Enrico Giovagnoli, nato il 2 febbraio 1918 a Gualdo Tadino, morì il 22 gennaio 1945 sul Fronte Tedesco (Germania) e fu sepolto a Novy Jicin, in Repubblica Ceca. Era un soldato dell’8° Autoreparto pesante.

Pietro Martinelli, nato il 2 dicembre 1913 a Gualdo Tadino, morì il 24 agosto 1944 a Zgorzelec/Gorlitz (Voivodato della Bassa Slesia) e fu sepolto a Bielany, Varsavia, in Polonia. Era caporale del 1° Reggimento Genio Pontieri e del 3° Battaglione Legnago (Verona).

I dati sopracitati sono stati tratti dall’archivio personale dello scomparso Fabbrizio Bicchielli e di Mauro Guidubaldi e la collaborazione del Dott. Daniele Amoni, che si ringraziano per le ricerche condotte nel corso degli anni sui nostri concittadini morti o tornati in Patria durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Mauro Guidubaldi, inoltre, ha contribuito significativamente alla ricerca dei nominativi da commemorare ed ha portato avanti i rapporti con i familiari.

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