PRESENTATO IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2010/2011 DEL TEATRO STABILE DELL'UMBRIA A FOLIGNO (Foto) - Tuttoggi.info

PRESENTATO IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2010/2011 DEL TEATRO STABILE DELL'UMBRIA A FOLIGNO (Foto)

Redazione

PRESENTATO IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2010/2011 DEL TEATRO STABILE DELL'UMBRIA A FOLIGNO (Foto)

Mar, 12/10/2010 - 17:21

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Si è tenuta questa mattina alla Biblioteca Comunale “Dante Alighieri” di Foligno, la conferenza stampa di presentazione della stagione di prosa 2010-2011 del “Teatro Stabile dell’Umbria” al Teatro Politeama Clarici e in altre location della città. Questo il programma:

Lunedì 22 novembre, ore 21

Teatro Stabile dell'Umbria/Compagnia Il Mercante

Con il sostegno alla produzione di Romaeuropa Festival

UN SOGNO NELLA NOTTE DELL’ESTATE

di William Shakespeare

Uno spettacolo di Massimiliano Civica

Con Elena Borgogni, Valentina Curatoli, Nicola Danesi, Oscar De Summa, Mirko Feliziani, Riccardo Goretti, Armando Iovino, Mauro Pescio, Alfonso Postiglione, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Diego Sepe, Luca Zacchini

Costumi: Clotilde

Oggetti di scena: Paola Benvenuto

Maschere: Atelier Erriquez & Cavarra

Tecniche del corpo: Alessandra Cristiani

Tecniche della voce: Francesca Della Monica

Supervisione tecniche di ventriloquismo: Samuel Barletti

Il Teatro Stabile dell’Umbria produce questo nuovo lavoro di Massimiliano Civica, giovane regista che con il suo Mercante di Venezia ha ottenuto il Premio Ubu per la regia 2008, e che è valso agli attori della compagnia il Premio Vittorio Mezzogiorno 2009.

Spinto dall’esigenza di intraprendere un percorso capace di portare verso un teatro popolare d’arte, che sappia coniugare realtà, rigore, illusione e magia, l’artista ha scritto una nuova traduzione de Il sogno che costituirà un’assoluta novità per il teatro italiano. Attraverso tecniche e invenzioni che non mancheranno di incuriosire il pubblico e avvalendosi di un numeroso cast di giovani attori, Civica metterà in scena ciò che resiste a qualsiasi tentativo di rappresentazione: il mondo degli spiriti, fate ed elfi che corrono per i boschi, il chiaro di luna dentro una sala teatrale. L’invisibile, insomma. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Andrea Cambi.

Venerdì 3 dicembre, ore 21, AUDITORIUM SAN DOMENICO – Fuori abbonamento

UmbriainDanzaSpettacolo Umbria (2007) – OPLAS DANZA/CCR Umbria con il sostegno di MIBAC – Regione Umbria LOVE

Regia e coreografia: Luca Bruni

Scene e costumi: Mario Ferrari

Musiche: Antonio Vivaldi “Le quattro stagioni”

Eseguite dal vivo dall’Ensemble Hubay, diretto da Stefano Rondoni

La donna e i rapporti di coppia sono al centro di quest’intenso spettacolo della Compagnia OPLAS.

Luca Bruni e Mario Ferrari, grazie alle loro poliedriche capacità da anni portano avanti con successo un discorso artistico che si avvale di varie discipline, arti figurative e circensi, teatro di strada, in una continua sperimentazione di tecniche e forme espressive che coniugano tradizione e innovazione.

Questa nuova e originale dimensione coreutica si è affermata anche grazie a danzatori dalle straordinarie doti interpretative, non solo per il virtuosismo, ma anche per il coraggio nell’affrontare la singolare tecnica della danza sui trampoli che ha reso OPLAS famosa sul piano internazionale, non solo in Europa, ma anche in Oriente per l’attività didattica e di produzione coreografica che OPLAS svolge da anni in Tailandia.

Giovedì 16 dicembre, ore 21

Compagnia Scimone Sframeli

Espace Malraux, Scène Nationale de Chambéry et de La Savoie Carta Bianca Projet Alcotra coopération France / Italie e Théâtre Garonne de Toulouse

In collaborazione con Asti Teatro 31 PALI

di Spiro Scimone

Con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Salvatore Arena, Gianluca Cesale Regia: Francesco Sframeli

Scena e costumi: Lino Fiorito

Disegno luci: Beatrice Ficalbi Spiro Scimone, finissimo drammaturgo, tra i pochissimi autori italiani i cui testi siano stati messi in scena sul prestigioso palco della Comédie Française, e Francesco Sframeli, intenso attore e regista, tornano a collaborare insieme in Pali, opera che nel 2009 ha ottenuto il Premio Ubu come “Nuovo testo italiano”.

“E' un miracolo quello che realizzano Spiro Scimone e Francesco Sframeli di creare e rappresentare ogni due anni un nuovo testo con l'intento di denunciare il male che ci circonda. In Pali interpretano e ci fanno conoscere due personaggi, chiamati Senzamani e Bruciata, che si rifugiano su dei pali dove ospitano pure due buffi commedianti beckettiani chiamati il Nero e L'altro, per sfuggire insieme al mare di fango che riempie un paese che noi tutti conosciamo. E dall'alto del quadro scenico coloratissimo di Lino Fiorito questa storia coinvolge gli spettatori plaudenti in platea in una risata”.

Franco Quadri – La Repubblica

Martedì 11 gennaio, ore 21

Fondazione Teatro Due – Teatro Stabile del Veneto

TUTTO SU MIA MADRE

Testo teatrale di Samuel Adamson* basato sul film di Pedro Almodovar

Traduzione: Giovanni Lombardo Radice

Con Elisabetta Pozzi, Alvia Reale, Eva Robin’s, Paola Di Meglio, Alberto Fasoli, Silvia Giulia Mendola, Giovanna Mangiù, Alberto Onofrietti

Scene: Antonio Panzuto

Costumi: Gianluca Falaschi

Luci: Alessandro Verazzi

Suono: Daniele D’Angelo

Regia: Leo Muscato *prodotto per la prima volta al The Old Vic Theatre di Londra da Daniel Sparrow, Neal Street Productions, The Old Vic Theatre Company, Dede Harris & DRB Productions Scritto e diretto dal regista spagnolo Pedro Almodóvar al vertice della sua maturità artistica, Tutto su mia madre è stato un enorme successo cinematografico, premiato con la Palma d’oro a Cannes per la miglior regia e con l’Oscar come miglior film straniero nel 1999.

Il testo è un omaggio allo spessore umano delle donne, creature capaci di avere uno stile di vita superiore alla norma, che ravvisa la sofferenza e il risentimento, senza incancrenirsi e trasformarsi in rancore e odio, donne umili, che alla fine del loro percorso evolutivo, non giudicano e non condannano, donne che amano la vita e che sono disposte solamente a vivere. Una vicenda narrativa avvincente e divertente in cui pianto e risate si mescolano senza soluzione di continuità, per la prima volta sui palcoscenici italiani, con la straordinaria Elisabetta Pozzi come protagonista.

Martedì 1 febbraio, ore 21

Teatro Stabile dell’Umbria/Compagnia Lavia-Anagni

IL MALATO IMMAGINARIO

di Molière

Traduzione: Chiara De Marchi

Con Gabriele Lavia e Pietro Biondi, Gianni De Lellis, Giorgio Crisafi, Barbara Begala, Mauro Mandolini, Vittorio Vannutelli, Giulia Galiani, Andrea Macaluso, Michele Demaria, Lucia Lavia, Livia Vannutelli

Regia: Gabriele LaviaCostumi: Andrea Viotti

Scene: Alessandro Camera

Il Teatro Stabile dell’Umbria affronta questa nuova produzione insieme a uno dei più grandi maestri italiani del palcoscenico, Gabriele Lavia.

Dopo la felice esperienza con L’avaro, l’artista torna ad un altro testo simbolo della produzione di Molière, a lui particolarmente congeniale per la qualità della drammaturgia e lo spessore dei personaggi.

Il malato immaginario narra le disavventure dell’ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottori salassatori e ciarlatani. Quando Argante promette la figlia in moglie a un giovane dottorino, in modo da potersi garantire un sereno (…e gratuito) futuro di consulti e ricette, l’ostilità della ragazza, segretamente innamorata di Cléante, finisce per spingerlo in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate sulla sua stessa burbera e inguaribile ingenuità.

Venerdì 25 febbraio, ore 21

Michela Signori, JOLEFILM LA MACCHINA DEL CAPO

Testi: Marco Paolini, Michela Signori

Interpretazione e regia: Marco Paolini

Musiche originali composte ed eseguite da Lorenzo Monguzzi

Elementi scenici: Antonio Panzuto

Disegno luci: Andrea Violato

È un lavoro sull’infanzia e sulla primissima adolescenza, tra la famiglia, la colonia e le avventure nel campetto di pallone. È un viaggio che parte dalla casa, micro-universo dal quale osservare il mondo, per avanzare alla scoperta del macro-mondo (del mare, dei compagni di giochi, del sesso visto con gli occhi di un bambino). È il ritratto di un’Italia di periferia, vista su scala ridotta, tra la Pedemontana e il mare. È un lavoro sul desiderio e sulla scoperta, vicino alle atmosfere di Monicelli. I ragazzi protagonisti del racconto sono quasi gli “Amici miei”, ma ragazzini. E le zingarate sono forse più innocenti, ma lo spettacolo si permette di giocarci con altrettanta ironia.

Martedì 15 marzo, ore 21

Società per Attori – Teatro Stabile del Veneto – Teatro Stabile d’Abruzzo

ROMAN E IL SUO CUCCIOLO

di Reinaldo Povod

Traduzione e adattamento: Edoardo Erba

Con Alessandro Gassman, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti

Regia di Alessandro Gassman

Scene: Gianluca Amodio

Costumi: Helga H. Williams

Musiche originali: Pivio & Aldo De Scalzi

Light design: Marco Palmieri

Videografie: Marco Schiavoni

La drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di guadagnare denaro e garantire al figlio un futuro diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non riuscirà mai a capirlo. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo attraverso un fatale, catartico epilogo.

“Un testo politico di grande forza che ha il pregio di squadernare di fronte alla nostra supponenza, alla nostra difficoltà ad accettare chi è diverso da noi, un pezzo non eludibile della realtà che ci circonda. Grande prova di Alessandro Gassman, un Roman di straordinaria forza e profondità, bravissimo anche nella direzione degli attori.”

Maria Grazia Gregori, L’Unità

Venerdì 25 marzo, ore 21 – Fuori abbonamento

UmbriainDanza

Emiliano Pellisari Studioin collaborazione con Teatro Mancinelli di Orvieto

CANTICA II

Con Mariana Porceddu, Annalisa Ammendola, Giulia Consoli, Gabriele Bruschi, Yari Molinari, Patrizio Di DiodatoMusiche: repertorio classico rielaborato da Riccardo Magni (consulenti musicali: Domenico Bulla, El Sander)

Voci recitanti: Nicola Marcucci e Laura Amadei

Costumi: Yari Molinari

Dopo il successo di Inferno, il nuovo spettacolo di Emiliano Pellisari, ovvero il secondo episodio della trilogia sulla Divina Commedia: Cantica II.

Se nell'INFERNO i corpi nudi creavano l'architettura dello spazio ultramondano, protagonisti del PURGATORIO sono costumi, tessuti e oggetti. I danzatori non sono più soli, corpi nudi isolati o in gruppo, ma agiscono nello spazio per mezzo di attrezzi di scena: sono corpi che operano in un mondo sofisticato ed elegante, creando atmosfere di grande suggestione. Il medioevo fantastico è rappresentato attraverso immagini allegoriche scandite da una musica tratta dal repertorio classico intervallato da sonorità contemporanee.

Da giovedì 7 a sabato 16 aprile, ore 21 – TEATRO SAN CARLO

Trend – ZoeTeatro -Teatro Stabile dell’Umbria

THE INFANT

di Oliver Lansley

Traduzione: Serenella Martufi

Con Michele Bandini, Emiliano Pergolari, Francesco Ferri, Marianna Masciolini Diretto da Michele Bandini, Emiliano Pergolari

Lo stato è in pericolo: cellule sovversive, terroristi, nemici della patria meditano in segreto grandi rivoluzioni. Una giovane coppia viene presa in ostaggio da due sinistre figure che incarnano il potere costituito, l'ordine sociale.Chi è stato a fare il disegno? Cosa c'è in questo disegno?

In nome del controllo, della “prevenzione”, viene dato il via alla caccia alle streghe, in nome del bene comune inizia l'attività frenetica, maniacale di chi entra senza ritegno nelle vite private, nelle nostre case, cercando un segno, una condotta, che possa essere interpretata come prova di appartenenza al cosiddetto e presunto male.Partendo dal testo visionario, feroce e grottesco di Oliver Lansley “The Infant”, ci siamo ritrovati dentro il teatrino degli inquisitori, il luogo del processo sommario, dell'inquisizione preventiva, della dittatura del pensiero, che ci fa venire in mente Beckett, Kafka, Orwell, autori che proprio grazie alla visione e al paradosso indagano lucidamente la nostra realtà.

Michele Bandini, Emiliano Pergolari


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