“Dopo 150 anni dal plebiscito che sancì l'unificazione dell'Umbria allo stato italiano, rinnoviamo il senso ed il valore di quella fase della nostra storia. Lo facciamo celebrando le vicende che riguardarono direttamente la nostra regione e ricordando le personalità politiche ed intellettuali che a quelle vicende presero parte. Come avvenne nel 1910 quando fu posata all'interno del giardino d'acqua delle Fonti del Clitunno la stele in marmo dedicata a Giosuè Carducci, ricordiamo il poeta che fu definito guida nazionale della cultura italiana e che cantò nelle Odi Barbare la bellezza del territorio di Campello e dell'Umbria, come fosse una creatura maestosa e viva, che rivelava solennemente la grandezza della antica patria”.
Queste le parole della prefazione scritta dal Sindaco Paolo Pacifici al libro “Campello sul Clitunno e l'annessione al Regno d'Italia”. E così si avvieranno sabato 25 settembre a partire dalle 10.30 alle Fonti del Clitunno, le celebrazioni organizzate dal comune di Campello sul Clitunno per ricordare i 150 anni dell'annessione dell'Umbria al Regno d'Italia e la posa della stele dedicata a Giosuè Carducci, avvenuta nel settembre del 1910, che fu posta alle Fonti del Clitunno, sulle rive del fiume, per omaggiare il poeta definito al tempo proprio “giuda della Nazione” e per ricordare il suo soggiorno a Campello nel 1876. Giunto a Spoleto come commissario agli esami di Stato, infatti, Carducci volle visitare Campello sul Clitunno dove rimase estremamente affascinato dalle Fonti, che gli spirarono la famosa “Ode alle Fonti del Clitunno”. L'amministrazione Comunale di Campello per la celebrazione proprorrà le rievocazioni storiche dell'arrivo del Carducci a Campello e dell'evento di inaugurazione della stele del 1910. Pertanto, sono stati invitati e hanno confermato la loro presenza gli omologhi attuali dei sindaci intervenuti all'inaugurazione 100 anni fa, in particolare il sindaco di Trevi, di Bevagna, di Montefalco, di Castel Ritaldi e il sindaco di Roma.
Quest'ultimo interverrà in ricordo dell'allora sindaco di Roma, Ernesto Nathan, l'intellettuale ebreo repubblicano-mazziniano, che aveva partecipato alla celebrazione di posa della stelle a Campello come presidente della Società Dante Alighieri fondata dallo stesso Carducci. Domani, dopo il saluto delle autorità e il concerto della Fanfara dei Bersaglieri, per pranzo verrà servito un menù identico a quello proposto nel 1910 e infine sarà presentato il libro “Campello sul Clitunno e l'annessione al Regno d'Italia”.