FESTIVAL, FERRARA CERCA LA PACE (2): “PLAUDO A CHI FA, CHI SA E CHI SA FARE” (Tutto l’intervento) - Tuttoggi.info

FESTIVAL, FERRARA CERCA LA PACE (2): “PLAUDO A CHI FA, CHI SA E CHI SA FARE” (Tutto l’intervento)

Redazione

FESTIVAL, FERRARA CERCA LA PACE (2): “PLAUDO A CHI FA, CHI SA E CHI SA FARE” (Tutto l’intervento)

Lun, 02/08/2010 - 21:49

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di Giorgio Ferrara

Preferisco leggere questa breve nota per rispondere punto su punto a quanto è successo in queste ultime settimane. Un documento che si basa su 4 punti e alcune considerazioni personali che sento la necessità di esternare. Ringrazio per la loro presenza i vice presidenti Daniele Benedetti e Gilberto Stella e il membro del Comitato di Gestione Dario Pompili.

1) SUI DATI INCASSI E PRESENZEIl Festival 2009 ha incassato 740mila euro e rilevato 31mila presenze, il che significa un incremento del + 30% rispetto al 2008. Il Festival 2010 ha incassato 700mila euro e ha rilevato 30 mila presenze. Si evidenzia dunque una situazione di sostanziale tenuta rispetto al 2009 e i risultati del 2010 sono da ritenersi positivi e superiori alle aspettative. Nella difficile congiuntura economica, a fronte di dati nazionali che registrano brusche riduzioni nella capacità di spesa del pubblico, e considerando la coincidenza temporale con i campionati mondiali di calcio, si può affermare che l'offerta di spettacolo e le modalità operative sono state appropriate.

2) SULLA TRASPARENZA E I CONTROLLI NELLA FONDAZIONEI dati del Festival non sono mai stati così noti, chiari e trasparenti. Ancora oggi non si conoscono invece quelli del passato, mentre la città di Spoleto e il mondo internazionale dello spettacolo hanno tangibilmente conosciuto uno strascico di debiti non pagati derivanti dalla precedente gestione.Oggi i bilanci della Fondazione sono analizzabili dalla intera città di Spoleto che è pienamente e ampiamente rappresentata in seno all'Assemblea dei Soci, organo che approva e discute i bilanci.L'organo di controllo della Fondazione non è il Presidente, bensì il Collegio dei Revisori che è nominato dall'Assemblea dei Soci, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero dell'Economia. Il Collegio dei Revisori redige e trasmette i suoi verbali sull’andamento della gestione alla Corte dei Conti. La Corte dei Conti ha prodotto la sua relazione, incluso l'esercizio 2008, e non ha fatto alcun rilievo; e la relazione è pubblica.

3) SULLA QUESTIONE MEDIAVIPIl Collegio Arbitrale ha respinto le richieste di risarcimento danni intentate da Mediavip e ha riconosciuto soltanto un indennizzo per il recesso anticipato dal contratto per un importo di 250 mila euro, importo di poco superiore alle provvigioni maturate da Mediavip nel 2008 (circa 200 mila euro). Dal 2009 la Fondazione ha provveduto direttamente alla raccolta di sponsors e non ha pagato alcuna provvigione a Mediavip. Pertanto è indiscutibile l'oggettivo risparmio per gli anni 2009, 2010 e 2011 (circa 600mila euro).

4) SULLA RICHIESTA DI “ACCESSO AGLI ATTI” Mi limiterò a fare alcuni esempi: si è chiesto di conoscere se siano stati erogati compensi aggiuntivi al Direttore Artistico: basta leggere i bilanci per avere la risposta, e cioè che nessun compenso aggiuntivo è stato erogato. Si è chiesto di avere copia della documentazione di spesa per l’alloggio del Direttore Artistico: basta leggere i bilanci per avere la risposta. Si è chiesto di conoscere i documenti delle spese di rappresentanza del Presidente e Direttore Artistico: anche questi dati sono evidenziati nei bilanci. E concedetemelo, per la regia dell'Opera di quest'anno e per lo spettacolo “Patrie lettere” non mi è stato riconosciuto alcun compenso, e compenso non ha ricevuto Adriana Asti, che lo ha interpretato.

Quindi, dovrebbe essere chiaro a tutti che si tratta di richieste di cui non è improprio sospettare la strumentalità alla dinamica politica locale, le quali non possono certo contribuire ad una costruttiva riflessione su un bene comune, quale è il Festival dei Due Mondi per la città di Spoleto, per l'Italia e per la comunità artistica internazionale. Mi pare che in tal modo ci si esponga ad un’inutile perdita di energie e di tempo invece di aiutare la manifestazione nella sua crescita. Al di là delle valutazioni di ordine giuridico, va ribadito il principio della autonomia gestionale, nel rispetto del lavoro degli organi istituzionali: Comitato di gestione, Collegio dei revisori, Assemblea dei soci, e degli organi esterni di controllo che sono la Corte dei Conti, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell'Economia.

Tuttavia, per cercare di favorire una distensione del clima e con la speranza di mettere fine alle polemiche che sono di grave danno all’immagine del nostro Festival, il Comitato di Gestione ha deciso di aderire alla richiesta di “accesso agli atti” avanzata da alcuni membri del Consiglio Comunale, nelle forme che vi illustrerà l’avv. Luca Scordino, legale della Fondazione.

Per concludere, permettemi di dirvi che sono personalmente rattristato, non per le continue ed incessanti critiche, che pure non sono certo tali da rafforzare una qualunque voglia di fare, ma per quella che a me sembra una scarsissima consapevolezza della complessità e della difficoltà del lavoro che siamo stati chiamati a fare. Sono rattristato e lasciatemi dire anche colpito nel mio onore, dagli attacchi personali ; da quelle osservazioni superficiali rivolte alla gestione della Fondazione, nella evidente ignoranza dei dati che sono, ribadisco, noti e pubblici. Sono rattristato e stupito dalle dichiarazioni di chi non ha alcuna competenza specifica nel nostro campo ; di chi non sa come debbano essere programmati i grandi Festival e di come le risorse di cui dispongono debbano essere impegnate ; di chi non ha conoscenza del complesso mercato artistico in cui lavoriamo e delle sue dinamiche e, infine, di chi mostra di avere un assai scarso rispetto per le professionalità coinvolte nell’organizzazione del Festival dei Due Mondi. La recente lettera del Ministero al Sindaco di Spoleto in cui si ribadivano le ragioni dell’affidamento, per cinque anni, a una sola persona del ruolo di Presidente e Direttore Artistico della Fondazione, è stata considerata come una minaccia e come un'ingerenza negli affari della città e del suo Consiglio Comunale.

Vi è in tutto questo una evidente mancanza di prospettiva : considerare il Festival dei Due Mondi come la piattaforma di lancio, per nostalgici rimpianti, incomprensibili partiti presi e sterili polemiche, di campanile, è il peggior danno che si possa fare alla manifestazione, ed è esattamente il contrario di ciò che ha convinto tutti, Ministero, Regione, Provincia, Comune, Sponsors, Artisti, a collaborare per la sua rinascita: il fatto cioè che il Festival dei Due Mondi, nel rispetto del suo glorioso passato, debba uscire dai confini di una sola città, lasciarsi alle spalle vecchi e nuovi conflitti e proiettarsi nel futuro per tornare a essere essere luogo di alta creatività, insuperabile vetrina internazionale e ambasciatore nel mondo nella sua qualità di principale eccellenza culturale del nostro paese.Per finire voglio però ringraziare tutti coloro – e sono tanti, la maggioranza – che invece continuano a non farci mancare il loro sostegno e che hanno compreso come il Festival dei Due Mondi possa essere una risorsa per la città di Spoleto soltanto attraverso il suo rilancio e la sua riqualificazione a livello nazionale ed internazionale: e molti di questi tanti – lo dico con immenso piacere – sono cittadini di Spoleto. Sono persone che sanno guardare ad orizzonti più ampi e sanno ben giudicare chi fa, chi sa, e chi sa fare.

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