Romani e Novelli si sono spartiti i voti nelle elezioni infruttuose, il centrodestra ha ripescato il sindaco di Acquasparta secondo il disegno iniziale
Nell’incontro che si era tenuto la scorsa estate era stato definito il percorso che avrebbe dovuto portare Giovanni Montani alla guida dell’Atc3 del Ternano. Ci è voluto più del previsto, ma alla fine le cose sono andate come avevamo prospettato.
Scontro iniziale tra Romani e Novelli, che praticamente si sono spartiti i voti nei vari tentativi di elezione in seno al nuovo Comitato di gestione. Per poi arrivare al nome di Montani.
Un percorso che, mentre le associazioni di categoria continuavano a duellare a colpi di post e comunicati stampa, era stato definito nell’incontro di maggioranza appositamente organizzato per superare la situazione di stallo. Con la Lega che aveva posto il veto sul solo nome di Romani per la sua vicinanza al centrosinistra. E l’assessore regionale Morroni che aveva chiesto come condizione che la scelta cadesse su una persona vicina al mondo Federcaccia. Una riunione nella quale era stato praticamente trovato l’accordo su Montani. Che però, ha fatto notare qualcuno, era stato designato dall’Anci. Ecco allora che era tornata in auge l’ipotesi Carlo Ceci, indicato dalla Regione Umbria. Ma la cui posizione è al vaglio di Fratelli d’Italia dopo le prese di posizione sulla sindaca di Orvieto Tardani.
E allora, ecco tornare al nome iniziale quello appunto del sindaco di Acquasparta Giovanni Montani. Che, con qualche mese di ritardo, raccoglie il testimone di Leonardo Fontanella.