Carburanti, Urso “Gli aumenti sono colpa dell’Opec” - Tuttoggi.info

Carburanti, Urso “Gli aumenti sono colpa dell’Opec”

ItalPress

Carburanti, Urso “Gli aumenti sono colpa dell’Opec”

Ven, 18/08/2023 - 09:04

Condividi su:


ROMA (ITALPRESS) – “Da due giorni i prezzi sono sostanzialmente stabili, ma vedo che tutti i mezzi di informazione preferiscono titolare sul caso di un solo distributore sulla Milano-Varese perchè propone la super a 2,7 euro. Ma lo stesso gestore, che ha avuto due ispezioni della Finanza, ha specificato che si tratta di un contenzioso aperto con il suo fornitore che gli impone un prezzo elevato. La realtà di quanto accade nel resto dei 22 mila distributori italiani, il più alto numero in Europa per abitante, è ben diversa. Grazie al provvedimento del governo che ha imposto di esporre i prezzi medi, il consumatore può fare un confronto, scegliere e risparmiare. Perchè se c’è un distributore che fa pagare più di 2 euro ce ne saranno altri con un prezzo più basso”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che aggiunge: “Intanto, va detto che i prezzi dei carburanti hanno cominciato a salire da quando l’Opec+, il cartello dei paesi arabi alleati con la Russia ha cominciato a tagliare la produzione per far salire i prezzi del barile. Un aumento che si scarica sul consumatore. Ma nonostante questo, al netto delle tasse e delle accise, in Italia abbiamo il costo industriale di benzina e diesel il più basso d’Europa, molto più di Germania, Francia e Spagna. Un risultatoottenuto grazie alla moral suasion del governo negli incontri con gli operatori e al provvedimento sull’obbligo di esporre i prezzi medi. Inoltre, penso che l’Europa dovrebbe giocare anche nel caso dei carburanti un ruolo da protagonista. Come è avvenuto per il gas, quando il presidente Draghi ha proposto un price cap oltre il quale i paesi Ue non avrebbero più acquistato la materia prima, provvedimento poi attuato con il governo Meloni. Non dobbiamo rassegnarci: l’Europa è il più importante cliente al mondo e da sempre si batte per il rispetto delle regole di mercato, contro le distorsioni e le speculazioni”.
In merito al taglio delle accise, spiega: “Il presidente Draghi prese quella decisione in un momento eccezionale. Il costo della riduzione delle accise da marzo a dicembre del 2022 è stato di oltre 9 miliardi esattamente il costo del reddito di cittadinanza. Il governo Meloni ha preferito utilizzare quelle risorse per il taglio del cuneo fiscale, per i salari più bassi e le famiglie più numerose. E vogliamo rendere queste misure strutturali. In questo modo possiamo aiutare le famiglie in difficoltà alle prese con l’inflazione e per dare uno stimolo al sistema produttivo attraverso i consumi”.
Sul caro voli, commenta: “Il governo si è mosso dopo le segnalazioni dell’Antitrust e dell’Enac. Sono autorità indipendenti che hanno denunciato come nel periodo delle festività natalizie i biglietti verso le isole abbiano raggiunto livelli record. E lo stesso è accaduto nel caso di incidenti ferroviari o disastri naturali come l’alluvione in Emilia-Romagna: quando i cittadini non avevano altra possibilità di spostarsi se non aereo è accaduto che i prezzi dei biglietti siano andati alle stelle. Ma questonon è mercato, è speculazione, una sua distorsione. Infatti, c’è stata una segnalazione da parte di autorità terzi. Del resto, il primo che si è mosso dopo il nostro intervento è una compagnia, che in Italia prende sussidi da parte di aeroporti che si contendono i suoi voli, e che l’Authority ha sanzionato non una ma undici volte. Noi siamo intervenuti dando all’Antitrust quei poteri di intervento sull’algoritmo che prima non aveva”.
Poi, conclude: “Nella UE paesi come Croazia e Ungheria hanno introdotto prezzi amministrati. Noi non l’abbiamo fatto. Abbiamo scelto la strada del dialogo, della trasparenza e della solidarietà: nel rispetto delle regole europee in cui credo fermamente. Attraverso incontri con la distribuzione, esercenti e commercianti ma anche con produttori, piccole e medie imprese, artigiani e cooperative abbiamo individuato un paniere di prodotti di largo consumo che avranno un prezzo calmierato dal 1 ottobre per tre mesi. Al momento non hanno aderito aziende della grande distribuzione, alcune delle quali invece hanno accolto l’invito che è stato fatto loro in Francia dal liberista Macron o in Spagna dal governo socialista. E non mi pare che quando analoga operazione è stata fatta in questi paesi i liberisti italiani abbiamo protestato”.
foto Agenzia Fotogramma
(ITALPRESS).

ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!